Segreteria del Santuario

Segreteria del Santuario

Siamo un piccolo tassello di un mosaico più grande, la Congregazione degli Oblati di Maria Vergine, una famiglia religiosa di diritto pontificio nata a Torino nel 1816 dall’ispirazione di P. Pio Bruno Lanteri, (1759-1830). Mossi da una profonda spiritualità, P. Lanteri e i primi fratelli  congregati hanno intrapreso un cammino per contribuire all’edificazione del Regno di Dio nel loro tempo storico.

Impregnato da una fede profonda in Dio e una grande devozione filiale verso Maria Santissima, P. Lanteri ha capito che Dio lo chiamava a creare un’unione di sacerdoti e fratelli con ampi scopi al servizio della Chiesa. Non senza difficoltà, egli è riuscito a fondare una Congregazione approvata dalla Chiesa con caratteristiche (carismi) che lui e i suoi compagni ritenevano importantissimi per la Chiesa stessa. L’approvazione Apostolica nel 1826 ne è stata la confermazione.

Il nostro carisma si centra nell’annuncio della Parola di Dio attraverso la predicazione, l’amministrazione dei Sacramenti e offrire gli esercizi spirituali secondo la tradizione lanteriana, sia in privato che in gruppi o anche sotto forma di missioni popolari. Inoltre, gli Oblati si  dedicano specialmente all’accompagnamento spirituale e al sacramento della confessione, promuovono la diffusione della buona stampa, che oggi si estende anche nel mondo digitale. Collaborano con il clero locale nelle diverse diocesi in cui si trovano e aiutano le persone a fare esperienza della bontà, del perdono e della misericordia di Dio, sotto la materna protezione di Maria, che P. Lanteri stesso ha chiamato Madre e Fondatrice della nostra famiglia religiosa.

La  nostra  umile  presenza  nel  mondo  cerca  di  contribuire  all’edificazione  del  Regno  anche attraverso  l’apostolato missionario. Ci impegniamo a essere fedeli al magistero della Chiesa, attenti ai segni dei tempi e alle ispirazioni dello Spirito Santo. Attraverso queste pagine, desideriamo condividere con voi il nostro carisma, le nostre attività e il nostro impegno nel servizio alla Chiesa e alla comunità. Troverete informazioni sulla nostra storia, sulle nostre opere, sulla nostra spiritualità e su come potete unirvi a noi nel cammino di fede.

Siamo consapevoli che questo sito da solo non basta per trasmettere completamente l’essenza della nostra missione, ma speriamo che possa essere un punto di incontro virtuale in cui poter condividere le nostre esperienze e rispondere alle vostre domande. Vi invitiamo a esplorare il sito, a contattarci se desiderate ulteriori informazioni e a unirvi a noi nel nostro cammino di fede. Insieme, possiamo edificare la Chiesa nel mondo di oggi, seguendo le orme del nostro fondatore, P. Pio Bruno Lanteri, e sotto la materna protezione di Maria Vergine. Un ringraziamento particolare a P. Nicola che ha curato e sta curando la progettazione del sito ed il reperimento del materiale da inserire. (Sito internet della provincia degli omv. Roberto Jokanovic rettore Provinciale)

Il fondatore. Il Venerabile padre Pio Bruno Lanteri

Il Venerabile P. Pio Bruno Lanteri nacque il 12 maggio 1759 a Cuneo in una famiglia di buona tradizione cristiana. Aveva solo quattro anni quando perse la mamma. Affidato dal padre a Maria Ss.ma, egli maturerà progressivamente una forte devozione ed amore verso di Lei. Amante della solitudine e del silenzio a diciassette anni decise di entrare nella Certosa di Pesio, vicino Cuneo; il padre molto a malincuore accolse la sua richiesta. Avrebbe preferito per lui studi di matematica o di qualche altra scienza in cui riteneva il figlio fosse particolarmente portato. Il giovane Bruno fu accompagnato dal padre alla Certosa ma capì presto che la vita certosina non era la sua vocazione e che sarebbe diventato prete diocesano. Durante gli studi a Torino egli incontrò il sacerdote svizzero Nicholas Von Diessbach. Sotto la sua guida sviluppò un grande amore per il Papa e comprese il valore dell’insegnamento della Chiesa. Conobbe altresì le opere e la spiritualità dell’allora beato Alfonso Maria de’ Liguori, di cui il Von Diessbach era un grande estimatore e divulgatore. Nel 1781, all’età di ventidue anni, fu ordinato diacono e, l’anno successivo, sacerdote nella cappella dell’Immacolata Concezione di Maria a Torino.

Nei trenta anni seguenti Lanteri svolse il suo intenso ministero in Piemonte ed altre zone d’Europa, Francia in particolare. Tali anni costituirono un lungo periodo turbolento, sia nella società che nella Chiesa. Lo spirito della rivoluzione francese nella sua componente fortemente anticristiana era in continua espansione. Fra quanti continuavano a mantenere la pratica religiosa, l’eresia giansenista voleva attenuare la verità dell’amore incondizionato di Dio per l’uomo, mentre altre ideologie minavano l’autorità del Papa. Con il Von Diessbach, ex gesuita, Lanteri fece gli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio ed imparò a vivere una profonda esperienza della misericordia di Dio. Divenne un ardente testimone di tale misericordia attraverso un intenso e pluriforme apostolato. A sua volta fu guida di  Esercizi spirituali, personalizzati in particolare, incoraggiò le missioni parrocchiali, svolse un’intensa attività come direttore spirituale e confessore; si adoperò con forza alla diffusione della stampa cattolica senza trascurare l’assistenza dei bisognosi.

In tali attività fu sempre attento a guidare le persone “alla verità nella carità”, esprimendo una sincera cordialità verso tutti. In questo aveva ben compreso l’insegnamento di San Francesco di Sales, un altro santo di cui conosceva bene scritti e spiritualità e che lo convinsero ad un grande impegno nella valorizzazione e formazione dei laici. Infatti fu centrale nell’apostolato lanteriano la collaborazione di alcuni gruppi composti sia da laici che da laiche, chiamati Amicizie cristiane. Questi gruppi, come altri composti da sacerdoti e chierici chiamati Amicizie Sacerdotali, erano nati dall’ispirazione di P. Von Diessbach. Le Amicizie, soprattutto quelle laicali, furono qualcosa di nuovo per i tempi; ai propri aderenti proponevano una seria vita spirituale, la conoscenza delle realtà del proprio tempo, l’impegno a promuovere la cultura cattolica con la diffusione di libri ed opuscoli. Padre Lanteri fece parte di questi gruppi per tutta la sua vita e ne fu spesse volte il responsabile.

Nel 1814, tre zelanti sacerdoti di Carignano chiesero di incontrarlo. Essi erano molto impegnati nel rivitalizzare la comunità ecclesiale gravemente ferita nel periodo napoleonico. Avendo bisogno di alcuni consigli per il loro ministero si rivolsero al Lanteri che condivise le proprie intuizioni ed esperienze sia spirituali che apostoliche. Essi, non solo accolsero quanto suggerito ma gli chiesero di mettersi alla loro guida. Padre Lanteri accettò ed affidò il gruppo alla Vergine Maria, che sempre chiamò Fondatrice e Maestra. Così gli Oblati di Maria Santissima, come allora si chiamavano, ebbero inizio nel 1816 come congregazione diocesana. Questo piccolo gruppo, a causa di gravi ostacoli, si sciolse presto, ma Lanteri e gli altri continuarono con impegno il loro ministero. Mentre era in ritiro, egli sentì molto forte l’ispirazione a rifondare la Congregazione. Gli Oblati della Vergine Maria ricevettero l’approvazione pontificia da Leone XII l’1 settembre 1826. P. Lanteri moriva quattro anni dopo, il 5 agosto 1830.

La Congregazione

Dopo la morte di P. Lanteri gli Oblati svolsero un’intensa attività di predicazione e pur restando un numero limitato di confratelli fondarono comunità in un esteso spazio territoriale in Italia ma anche fuori della penisola, in base anche alle necessità e richieste della Chiesa universale.

Nello spirito e nel solco tracciato da P. Lanteri vennero fondate istituzioni per la formazione ecclesiastica (Torino e Nizza), ci si aprì alla missione all’estero (Birmania: 1837-1872), e dalla metà del secolo scorso in poi, sono state fondate comunità in Austria, Francia, Argentina, Brasile, Stati uniti. Più recentemente sono sorte promettenti comunità nelle Filippine ed in Nigeria.

Tutto questo superando aspre difficoltà legate a vicende storiche in cui l’Istituto periodicamente si è venuto a trovare e a vicende interne all’Istituto stesso che ne hanno messo a dura prova l’esistenza. Una ritrovata serenità ed una nuova dimensione interculturale fanno ben sperare per il futuro.

 

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Sono Achinthaya Chamodani Fernando

Da giovane ragazza ero una persona praticante soltanto per soddisfare il desiderio di mia mamma. Quindi, ho frequentato la chiesa e il catechismo, ma non avevo Fede in Dio. Ero come San Tommaso, volevo praticare e sperimentare per fidarmi di ogni cosa.

A un certo punto ho avuto un’esperienza dolorosa in famiglia che non avrei mai pensato di avere. In questo periodo ho avuto la grazia di essere accompagnata da un sacerdote come padre spirituale; con lui potevo partecipare agli incontri spirituali dei giovani. Ho frequentato tutti gli incontri molto volentieri. Passo dopo passo ho avuto la grazia di riconoscere personalmente il mio buon Dio e ho iniziato a pregare da sola e a frequentare la chiesa con tanta Fede. Il mio rapporto intimo con Gesù è diventato completamente diverso rispetto a prima. Un giorno all’incontro dei giovani ci è stato dato il compito di dire il nostro pensiero sul brano del vangelo di Matteo “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (10,8). Quella frase ha trasformato tutti i desideri che avevo pianificato per il mio futuro. “Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore” (salmo 26). Lo Spirito Santo, attraverso la Bibbia e tramite Rev. fr. Razika, mi ha illuminato e mi ha aiutato a trovare la risposta al desiderio che germogliava nel mio cuore. Ho riconosciuto che Dio mi chiamava ad essere una suora; ho pensato di donarmi gratuitamente a Dio.

Siccome non avevo una idea chiara sugli istituti religiosi ho iniziato ad informarmi; cercavo e parlavo con le suore e i sacerdoti. Soprattutto ho chiesto la grazia al mio Signore di farmi capire il suo progetto su di me. Sono riuscita a trovare consolazioni e risposte attraverso la Bibbia ad ogni dubbio che mi turbava il cuore. Nella Parola di Dio ho trovato l’immagine per scegliere un Istituto religioso. Era il brano del vangelo di Luca “Beati voi che siete poveri, perché il regno di Dio è vostro. Beati voi che ora avete fame perché sarete saziati” (Lc 6: 20 -21). Meditando e riflettendo su questo brano del vangelo ho cominciato a cercare un Istituto che avesse il carisma per i poveri più poveri, perché ero molto attratta dai poveri. Per questo sono rimasta affascinata dalle Suore Missionarie di carità di Madre Teresa. Ho fatto un’esperienza con loro per avere un’idea più chiara, ma non sono riuscita a convincere mia mamma, la quale non mi ha dato il permesso di entrare in questo Istituto. Ero molto addolorata, ma avevo Fede in Dio: ero certa che Lui mi avrebbe dato la luce per realizzare il suo progetto. “Il Signore combatterà per voi e voi ne sarete tranquilli” (Esodo 14: 14).

Nel mese di aprile del 2017 la Provvidenza volle che mia mamma incontrasse sr. Margaret sull’autobus, una suora Oblata di Maria Vergine di Fatima, e ha raccontato il mio desiderio a questa sorella. Sr Margaret ci ha invitate a venirla a visitare nella loro casa di Koralawella. Il 17 Aprile del 2017 mia mamma ed io siamo andate per la prima volta dalle Suore di Oblate di Maria Vergine di Fatima nel loro convento di Koralawella per incontrare sr Margaret. Siccome Sr. Margaret aveva un altro impegno abbiamo parlato con Sr. Sheranee che ci aspettava. Durante questo primo incontro mia mamma ha iniziato a parlare con Sr. Sheranee e le faceva molte domande su di loro per avere informazioni sull’Istituto. Io, non so per quale motivo, sono rimasta muta; intanto osservavo e ascoltavo tutto quello che raccontava Sr. Sheranee ed anche le altre suore presenti, sr Sryiantha e sr Briget. Sr. Sheranee mi ha proposto di iniziare a fare un’esperienza di volontariato e questo invito di frequentare il loro educandato di Moratuwa come insegnante volontaria mi ha interessato tantissimo. Il mese di maggio ho iniziato ad andare dalle suore, senza però nutrire nessuna intenzione di entrare in questo Istituto; avevo soltanto il grande desiderio di fare un’esperienza con i ragazzi dell’educandato. Nell’Ottobre del 2017, dopo aver fatto 6 mesi di esperienza, finalmente ho deciso di entrare in questa Congregazione. “Chi ricerca la giustizia e la bontà troverà vita, giustizia e gloria” (proverbi 21 :21)

Nel 2018 avrei già voluto entrare in convento, ma stavo facendo l’esame di maturità, quindi mia mamma non era contenta di questa decisione. Anche sr Sheranee mi disse che madre Giacinta, Madre Generale delle suore omvf, voleva che io finissi gli esami prima di entrare in convento. Quindi ho terminato gli studi e dopo gli esami, il 12 settembre nel 2019, sono entrata nell’Istituto delle Oblate di Maria Vergine di Fatima.

Posso dire che tutto ciò che è accaduto prima di compiere questo passo mi ha fatto sperimentare molte volte e in diversi modi l’amore del mio buon Dio. “Il Signore cammina egli stesso davanti a te; Egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non perderti d’animo.” (Dt 31:8). La Divina Provvidenza di Dio è stata sempre con me e mi ha fatto capire, passo dopo passo, come deve essere la mia strada. La prima grazia quello che ho ricevuto dal Signore è di poterlo riconoscere attraverso tanta fatica e sofferenza. Come dice st. Teresa di Gesù Bambino: ‘Se non avessi avuto questa famiglia non avrei riconosciuto la chiamata ad essere suora’. Anche io attraverso le esperienze dolorose della mia famiglia ho trovato Gesù.

La seconda grazia è stata che il mio padre spirituale, cugino di Sr. Shereen, mi ha aiutato a trovare la vocazione facendomi conoscere la vita di Maria santissima.

La terza grazia è stato l’incontro improvviso di mia mamma con Sr. Margaret. Noi abitavamo abbastanza vicino al convento, eppure non abbiamo mai visto le suore quando ho iniziato di cercare un Istituto religioso in cui entrare. Tramite Sr. Margaret e mia mamma Dio mi ha fatto vedere la strada.

La quarta grazia era che sr Sheranee, senza sapere il mio desiderio, mi ha invitato a frequentare l’educandato per fare l’esperienza con i ragazzi poveri.

La quinta grazia era la conoscenza di Maria santissima che mi ha fatto crescere nella Fede, Speranza e Carità nel corso di questi sei mesi. Infatti, senza saperlo ho iniziato a frequentare le suore nel mese di maggio e a ottobre ho deciso di entrare in questa Congregazione: sono proprio i sei mesi delle apparizioni della Vergine a Fatima

La sesta grazia era la semplicità e docilità delle suore. Sono stata affascinata per lo stile della loro vita molto familiare, il loro modo di parlare con le persone comuni, mettendosi al loro fianco, senza sentirsi superiori, atteggiamento molto inconsueto per le nostre abitudini. Il mio buon Dio e Maria Santissima sono stati sempre con me per guidarmi durante questo periodo di discernimento.

Il 12 Settembre nel 2019 il Signore con l’intercessione di Maria Santissima mi ha dato la grazia di entrare nell’istituto delle Oblate di Maria Vergine di Fatima.

I primi tempi in convento ho dovuto abituarmi alle persone nuove, alle abitudini nuove, ma attraverso tutti questi cambiamenti sono riuscita ad avvicinarmi a Gesù e Maria Santissima ancora di più, offrendo tutto per la conversione dei poveri peccatori. “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Mt 22 ,37) questo invito l’ho potuto accogliere di più dopo che sono entrata dalle suore Oblate. Camminando nella via di Gesù ho capito che si può vincere tutto con l’amore di Dio, come Lui che ha offerto la sua vita sulla croce e come Maria Santissima che, avendo nel suo cuore tanta povertà, ha donato tutta la vita a Dio. Anche noi dobbiamo donare la nostra vita gratuitamente al Signore così come l’abbiamo ricevuta gratuitamente da Lui. “Io sono la vite voi siete i tralci, chi rimane in me e io in Lui porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15, 5). Ho imparato vivendo con le suore come devo essere semplice, umile e amare senza calcoli. La vita comunitaria per me è stata come una nuova esperienza di crescita. Vivendo la comunione fraterna potevo godere pienamente la gioia della resurrezione di Gesù. Ho avuto la grazia di imparare e superare sia tante cose pratiche che spirituali. Dunque la mia vita quotidiana e diventata una preghiera sempre a Dio. “Dove c’è carità e amore qui c’è Dio.”

La missione che le suore svolgono in Sri Lanka è un punto di riferimento a tutti coloro che si trovano in difficoltà a livello materiale, spirituale e morale. L’educandato è un posto che mi ha attratto sempre di più. Per i nostri ragazzi l’educandato è un piccolo paradiso. Loro imparano il valore della vita venendo dalle suore. Durante la pandemia, sia per noi che per i ragazzi, è stato difficile perché non potevano andare all’educandato, luogo molto importante per tutti loro. Ma il nostro buon Dio, attraverso la generosità di tanti benefattori, ci ha donato tanti doni per affrontare positivamente questo periodo di fatica.

Così ho continuato 2 anni e 6 mesi la mia formazione in Sri Lanka come aspirante a Moratuwa.

Il 21 Marzo del 2022 sono arrivata in Italia. È stata una esperienza nuova nella mia vita. Ma tutti questi rinnovamenti mi hanno fatto fare l’esperimentare dell’amore del Signore e specialmente l’intercessione di Maria Santissima. “Celebrate il Signore perché egli è buono, perché la sua onta dura in eterno.” (Salmo 106, 1). L’8 Dicembre del 2022 ho iniziato il mio postulando e il 13 ottobre del 2023 ho iniziato il percorso del noviziato.

Sono affascinata intensamente dal nostro carisma perché ha un’attenzione profondo verso la povertà e carità spirituale; grazie al Signore, sono riuscita a capire che la povertà materiale è una cosa che si po’recuperare in diversi modi; mentre la povertà spirituale, salvare le anime e la conversione dei poveri peccatori, ha soltanto un'unica via: la grazia di incontrare il SIGNORE. Quindi sono molto felice di offrire la mia vita per la salvezza delle anime, come Cristo Redentore e Maria Santissima. “La nostra associazione al mistero redentivo di Cristo si realizza nell’oblazione, pertanto la nostra vita religiosa e vita di amore oblativo. Animate dagli stessi sentimenti di Cristo, collaboriamo all’opera della salvezza, offrendo noi stesse in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio: è questo il nostro culto spirituale” (cf § N: 4)

Grazie Gesù che mi hai chiamato a seguirti attraverso questo Istituto. Io so che Gesù è con me perché mi ha fatto capire, pensare, parlare e amare come farebbe lui. Anche se cado cerco di ricominciare e di andare avanti con il Suo aiuto per testimoniare il suo amore infinito. Come dice San. Francesco di Assisi “predicate sempre il vangelo, se necessario con le parole”. Stando con le suore ho imparato che dobbiamo mettere in pratica il Vangelo nelle nostre azioni e nel nostro modo di fare. Dunque con l’aiuto del Signore e di Maria Santissima vorrei essere una suora oblata nelle mani di Dio.

Ringrazio specialmente Madre Giacinta per tutte le possibilità che mi ha dato e per la sua grande l’attenzione verso di me. Ringrazio tutte le suore dell’Istituto perché mi hanno accolto con gioia e mi hanno dato delle belle testimonianze di vita religiosa, mettendo in pratica la parola di Dio e realizzando l’oblazione come Maria Santissima. “Maria, Madre e socia Redentore, è presenza irrinunciabile nella nostra vita di Oblate di Maria Vergine di Fatima; accogliamo la Vergine Maria come dono che Gesù dalla croce ci ha voluto lasciare, quale testamento d’amore, insieme alla sua vita” (cf § N ; 5 )

 

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Sabato 31 maggio, alle ore 15.30, il Santuario ospiterà la terza edizione della rassegna di canti in onore della Vergine Maria.

Un appuntamento atteso e ormai entrato nel cuore della comunità, che vedrà esibirsi cori e voci unite in un’unica lode alla Madre Celeste. Le melodie sacre si eleveranno in un clima di raccoglimento e devozione, offrendo ai presenti un’esperienza di profonda spiritualità e armonia.

Parteciperanno:

  • Angelicus Concentus
  • Mirabilis Concentus
  • Parrocchia San Vittorino
  • Coro del Santuario N.S. di Fatima
  • Coro delle Suore OMVF
  • Barbara Salles, soprano
  • Caterina Novak, mezzosoprano
  • Accompagnate dalla pianista Tatiana Chiarini

Un pomeriggio di fede, musica e bellezza, dove ogni nota sarà un omaggio d’amore alla Vergine Maria, nel mese a Lei dedicato.

L’ingresso è libero. Tutti sono invitati a partecipare e lasciarsi toccare dal potere della musica e dalla grazia della preghiera cantata.

 

lista canti corale

 

Il 13 maggio non è una semplice data nel calendario. È un grido del Cielo che attraversa i secoli. È una fenditura nella notte dell’uomo, uno squarcio divino che irrompe nelle tenebre della storia con la potenza silenziosa dell’amore di Dio. È in questo giorno, nel 1917, che la Regina del Cielo discese a Fatima, in un angolo umile del mondo, per parlare non ai potenti, ma a tre piccoli pastorelli, scelti per custodire un segreto celeste destinato a scuotere le coscienze.

In un mondo insanguinato dalla guerra e sprofondato nell’orgoglio e nell’indifferenza, una Luce si fece presente. Maria, avvolta di sole, apparsa come segno di misericordia e di avvertimento, portava un messaggio che brucia ancora oggi: convertitevi, pregate, riparate. Le sue parole non erano soltanto inviti, erano lampi. Parlavano dell’urgenza di tornare a Dio, prima che le ombre diventassero troppo fitte per vedere.

Eppure, la Luce ha continuato a brillare. Anche nel 1981, quando il sangue di un Papa bagnò la Piazza San Pietro. Era ancora il 13 maggio. E ancora una volta, la Madre celeste fu presente. Giovanni Paolo II, colpito da colpi mortali, fu misteriosamente risparmiato. Lui stesso disse: “Una mano ha sparato, un’altra ha guidato il proiettile”. Era la mano di Maria.

Questo giorno ci parla con la forza di un fuoco. Il 13 maggio ci scuote, ci chiama, ci costringe a guardare dentro noi stessi: stiamo ascoltando? Stiamo pregando? Stiamo rispondendo all’amore ferito di Dio? Perché la luce continua a squarciare le tenebre, ma le tenebre cercano ancora di soffocarla.

Oggi, più che mai, il mondo ha bisogno di questa Luce. Una luce che non è illusione, ma verità. Non è emozione, ma presenza viva. È Cristo, riflesso nello sguardo di Maria, che ci tende la mano, ci chiama alla conversione, ci attira verso la salvezza. Oggi, ogni 13 maggio è un richiamo alla fede. È la certezza che la luce di Dio, attraverso Maria, continua a brillare anche nelle notti più buie dell’umanità. È la conferma che il Cielo non è lontano, ma cammina accanto a noi, pronto a intervenire con amore e misericordia. Maria, la Madre della Luce, non è venuta per condannare, ma per richiamare l’umanità alla preghiera, alla penitenza, al ritorno a Dio. Le sue parole, semplici e materne, si sono impresse nei cuori come un invito urgente: pregate, soprattutto il Rosario, e non abbiate paura. Il male non avrà l’ultima parola.

In un mondo sempre più segnato da conflitti, incertezze e silenzi, il 13 maggio ci ricorda che la Luce non si lascia sconfiggere facilmente. Basta un segno, un momento, una scintilla per cambiare il corso delle cose. Spesso, è proprio quando le tenebre sembrano più fitte che si intravede l’alba.

Oggi, quella Luce possiamo essere anche noi: nelle nostre scelte, nei nostri gesti, nel nostro impegno quotidiano a cercare il bene, la verità e la giustizia. Affidiamoci alla nostra cara Mamma del Cielo, perché ogni 13 maggio — e ogni giorno — possiamo diventare strumenti di quella Luce che squarcia le tenebre.

Che ogni 13 maggio, dunque, sia un nuovo inizio. Che le tenebre arretrino, che la Luce trionfi! Perché, come ci ha promesso Maria: “Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà.”

Pensieri del Venerabile Padre Lanteri
Maria è la creatura più amata dal Creatore, ma grande è anche l’amore con cui Essa ha corrisposto a Dio: «Maria Vergine era la più santa di tutte le creature, dunque era la più amata dal suo Creatore. Essa fin dal suo concepimento, acceleratole l’uso della ragione, si voltò a Dio con una carità così infiammata, che non fu punto inferiore agli ardori di ogni massimo Serafino del cielo, indi poi sempre crebbe a dismisura tal vampa, che da sé sola più amava Dio, che non l’amavano le creature tutte unite insieme, angeliche e umane» (1). Maria è la donna forte: «Angustie, tentazioni, aridità, abbattimenti, tribolazioni, ingiurie, disgusti, affronti, ingratitudini, croci, contrarietà, e guai io me li aspetto, e anche da persone amate e beneficate, ma non li considererò mai come castighi, né mirerò mai la loro origine negli uomini, ma in Dio; so che nulla può accadere contro la volontà di Dio, so che questa è la strada che ha tenuto Egli stesso qui in terra, e per cui ha condotto i santi suoi più cari amici, anzi la sua stessa Madre per poi cotanto glorificarla in Cielo» (2). E’ la creatura più umile sulla faccia della terra: «... non fu forse la madre vostra Maria Santissima la più umile di tutti? Eppure immune la preservaste da qualunque neo di colpa» (3) Maria – come dicono le litanie lauretane - è colei che ha vinto tutte le eresie (la “Cunctas haereses”): «Regina degli Apostoli: essi, presi singolarmente, hanno predicato il Vangelo in tutte le parti del mondo, tu da sola col tuo potente patrocinio hai distrutto tutte le eresie in tutte la parti del mondo» (4). Maria è causa precipua, dopo Gesù, della nostra salvezza, perché Dio stesso così ha stabilito: «Basti l’accennarvi che sopra di Maria non v’ha più che Dio e sotto di Maria v’è tutto ciò che non è Dio. Basti il dire che può ben Dio creare un mondo più grande, più eccellente di questo, ma non può creare una creatura più grande della Madre di Dio, come si esprimono i Ss. Padri; è dunque chiaro che Maria è da venerarsi in modo affatto particolare dopo Dio, ella… è dopo Dio la sorgente di tutte le grazie e benedizioni, perché è la causa specialissima della nostra Redenzione, perché è nostra Corredentrice, perché dopo Dio è quella che più s’interessa per la nostra salute. Gloriamoci dunque di dire con la Chiesa: Virgo veneranda, ora pro nobis» (5). Ella è nostra Madre: «Dal momento che il Figliuol di Dio si fece nostro fratello primogenito, Maria Vergine divenne Madre di Gesù e Madre nostra, Madre di Gesù per natura, Madre nostra per adozione; e tale si fu questa parentela legale d’affetto, con cui ci adottò per figli e ci tenne per tali, che quasi sono per dire superò la parentela di sangue contratta col suo divin Figlio, mentre non solo si degnò di obbligarsi a farci l’officio di Madre, come se ci fosse Madre naturale, ma giunse di più, ed è che fin dal momento dell’Incarnazione del divin Verbo nelle sue sante viscere si offerse a patire ella per noi ogni cosa ed a soffrire tanti tormenti nella persona del suo divin Figliuolo, e non una, ma più volte…» (6). Negli scritti del Lanteri si nota la predilezione a determinati titoli mariani: Maria assunta in cielo, Maria Mediatrice di tutte le grazie, Maria Madre della celeste Sapienza, ecc. Maria è stata assunta in cielo per diventare la protettrice degli uomini rimasti sulla terra: «Maria Vergine fu assunta in cielo, senza né lasciarci né mandarci niente di sua memoria, è vero: ma se n’andò per ricevere la sua dote che sono i peccatori, acciò l’eterno Padre avesse una persona umana e prediletta da rimirare, per cui si muovesse a compassione delle anime peccatrici» (7). Profondo studioso delle opere di san Bernardo, di san Bonaventura e di san Alfonso, il Lanteri non poteva non mettere in risalto l’efficacia della mediazione di Maria: «… la Chiesa usa presentarla in tutte le Icone degl Altari maggiori perché crede che da essa passano le nostre preghiere. Quibus te laudibus efferam nescio quia quem cæli capere non poterant, tuo gremio contulisti. La sua autorità che può negarle, se ella gli è Madre, anzi talmente l’onora che non si concede quaggiù grazia che non passi per le sue mani, anzi ciò che egli è più veloce esaudirci, se invochiamo ella che non lui, non già perché sia più di lui, ma perché, essendo lui il Signore, il Giudice, discerne il merito di tutti, perciò quando qualche volta non esaudisce, giustamente lo fa, ma quando lo preghiamo a nome di Maria, non più riguarda i meriti del supplicante, ma l’intercessione, i meriti della Madre, e direi, anche i doveri che egli ha come figlio» «Per portare le anime a Dio bisogna farle passare per le mani di Maria, come le grazie di Dio passano per le sue mani benedette».

11 Maggio ore 18,30  Sala Cuore Immacolato - Padre Mauro Oliva omv

Ogni 13 del mese, da Maggio a Ottobre, il Santuario di Nostra Signora di Fatima si accende di fede e devozione per ricordare le apparizioni della Vergine Maria. Alle ore 21:00 prende vita la suggestiva fiaccolata: i pellegrini, raccolti in preghiera, ascoltano  la lettura del racconto dell’apparizione del mese.
Segue la celebrazione eucaristica, cuore della serata, dove – come a Cana – la Vergine Madre guida i suoi figli nella preghiera e nell’ascolto della Parola del Signore.

In un clima di profonda spiritualità, i fedeli, provenienti da ogni luogo, partecipano con fervore e raccoglimento a questo appuntamento rispondendo con generosa disponibilità all’accorato appello della Vergine Madre: vivere la preghiera, abbracciare la penitenza, e offrire il proprio cuore alla pace.

Questo appuntamento mensile non è solo memoria, ma esperienza viva di grazia, che rinnova nei cuori il messaggio di Fatima, attuale e necessario più che mai nel nostro tempo.

Sante Messe ore 9.00 - 10.30 - 12.00 - 18.00 - 22.00

Dopo ogni  Santa Messa recita del Santo Rosario

Ore 21.00 Processione mariana con i flambeaux nel ricordo della prima Apparizione a Fatima.
A seguire Santa Messa presieduta da S.E.mons. Mauro Parmeggiani Vescovo di Tivoli Palestrina

PER IL 13 MAGGIO LA COTRAL METTERÀ DUE CORSE AGGIUNTIVE
Ore 8.45 Ponte Mammolo/Santuario
Ore 12.00 riparte dal Santuario per Ponte Mammolo

Fatima 13 maggio 1917

D’un tratto, durante il loro innocente divertimento, i tre giovinetti videro qualcosa come il bagliore di un lampo che li sorprese. Guardarono verso il cielo, verso l’orizzonte e, poi, l’un verso l’altro; rimasero muti e sbalorditi: l’orizzonte era limpido, il cielo luminoso e sereno. Che cosa poteva essere? 

​Ma già Lucia, sempre con un certo tono di comando, ordinò:

​— Via, che può venire un temporale.

— Allora, andiamo — disse Giacinta.

​Richiamarono il gregge e lo avviarono verso la discesa. A mezza strada tra la montagna che avevano appena lasciato ed un grande leccio che stava di fronte a loro, videro un secondo lampo. Con raddoppiato spavento affrettarono il passo, continuando a discendere. Erano infine giunti in fondo alla Cova e si fermarono, confusi e meravigliati: lì, a breve distanza da loro, sospesa sopra un leccio alto poco più di un metro, apparve la Madre di Dio.

«- Non abbiate paura. Non vi faccio del male.
- Di dove è Lei? - le domandai.
- Sono del Cielo.
- E cosa vuole da me?
- Son venuta a chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e cosa voglio. Quindi, tornerò qui di nuovo una settima volta.
[- Lei mi può dire se la guerra durerà ancora molto tempo o se sta per terminare?
- Non te lo posso dire ancora, finché non ti avrò detto quello che voglio.]
- E anch’io andrò in Cielo?
- Sì, ci andrai.
- E Giacinta?
- Anche lei.
- E Francesco?
- Anche, ma deve recitare molti rosari.
[...]
- Maria das Neves è già in Cielo?
- Sì, è là.
- E Amelia?
- Resterà in Purgatorio fino alla fine del mondo.
[...]
– Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?
- Sì, vogliamo.
- Allora, dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto.
Fu mentre pronunciava queste ultime parole (la grazia di Dio...) che aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce così intensa, una specie di riflesso che da esse usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, che era quella luce, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, per un impulso intimo pure comunicatoci, cademmo in ginocchio, e ripetevamo col cuore:
- Santissima Trinità, io Vi adoro. Mio Dio, mio Dio, io Vi amo nel Santissimo Sacramento.
Passati i primi momenti, la Madonna aggiunse:
- Recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra.»

Memorie di Suor Lucia, pp. 169-170 (IV Memoria); la sezione entro le parentesi quadre fa parte dell’interrogatorio del parroco ai veggenti del 27 maggio 1917, in  Documentação Crítica de Fátima. I, Santuário de Fátima 1992, p. 9.

Sante Messe ore 9.00 - 10.30 - 12.00 - 18.00 - 22.00

Dopo ogni  Santa Messa recita del Santo Rosario

Ore 21.00 Processione mariana con i flambeaux nel ricordo della prima Apparizione a Fatima.
A seguire Santa Messa presieduta da S.E.mons. Mauro Parmeggiani Vescovo di Tivoli Palestrina

PER IL 13 MAGGIO LA COTRAL METTERÀ DUE CORSE AGGIUNTIVE
Ore 8.45 Ponte Mammolo/Santuario
Ore 12.00 riparte dal Santuario per Ponte Mammolo

La storia di Lorenzo e dei suoi genitori è una storia vera. Una vicenda toccante che parla di una famiglia come tante: un papà, una mamma e un figlio tanto desiderato, arrivato dopo lunghe attese e difficoltà. Lorenzo, sin da piccolissimo, ha dimostrato una straordinaria intelligenza e una sensibilità fuori dal comune. Le sue parole, pronunciate in tenerissima età, lasciano senza fiato: “Mamma, io vengo dal paradiso... come faccio a tornarci?” oppure “Mamma, il paradiso è la mia casa.” Frasi che nessuno si aspetterebbe da un bambino così piccolo, e che aprono domande profonde sul mistero della vita, della morte e del senso spirituale dell'esistenza.

Questa storia non è solo un racconto familiare, ma un invito ad ascoltare con il cuore e a riflettere su ciò che spesso non si osa dire.

Ore 10.00 Accoglienza

Ore 10.30 “Paradiso andata e ritorno” - Ricordando nostro figlio: Una testimonianza di amore eterno dei genitori di Lorenzo.

Ore 12.00 S. Messa in Santuario

Ore 13.00 Pranzo insieme il primo è offerto dal Santuario

Ore 15.00 preghiera conclusiva

[NB. per il bambini è prevista la presenza di animatori.)

 

lorenzo

La novena alla Madonna di Fatima è un cammino spirituale di nove giorni di preghiera e meditazione, ispirato ai messaggi che la Vergine Maria ha lasciato durante le apparizioni ai tre pastorelli a Fatima nel 1917. Attraverso questa novena, i uniamo in preghiera per ottenere grazie particolari, per la conversione dei cuori, e per invocare la pace nel mondo, per la Chiesa in un momento cosi delicato dove i cardinali sono chiamati ad eleggere il nuovo Vicario di Cristo in terra. Rispondendo con fede all’invito della Madonna alla preghiera, alla penitenza e all'affidamento al suo Cuore Immacolato, chiediamo grazia e misericordia.

Primo giorno Novena

O Vergine di Fatima, Madre di Dio e Madre nostra che apparendo a tre umili pastorelli hai voluto dare al mondo travagliato dalla guerra un messaggio di speranza e di pace, fa che possiamo ritrovare nella Parola del Signore e nella fede della Chiesa la serenità del cuore, la concordia delle nostre famiglie e dell’umana società.

Ave Maria.. Nostra Signora di Fatima prega per noi!

Secondo giorno Novena

O Vergine di Fatima, Madre di Misericordia, che spinta dall’amore per l’umanità, ci hai ricordato il messaggio evangelico di conversione e penitenza per entrare nel Regno dei Cieli, ti ringraziamo di tanta materna sollecitudine per noi tuoi figli peccatori e ti chiediamo innanzitutto la grazia della fedeltà al nostro Battesimo e la perseveranza finale nell’amore di Dio.

Ave Maria.. Nostra Signora di Fatima prega per noi!

Terzo giorno Novena

O Vergine di Fatima, Madre di misericordia, Madre pietosa di tutti sofferenti, che esaudisci le preghiere e le lacrime di chi è nella tribolazione o nella malattia, guarda a noi e ai nostri cari, che gemono nell’ora della prova e donaci la salute del corpo e dello spirito per sperimentare oggi e sempre la solenne promessa che il tuo Cuore Immacolato sarà il nostro rifugio e la Via che ci condurrà a Dio.

Ave Maria.. Nostra Signora di Fatima prega per noi!

Quarto giorno Novena

O Vergine di Fatima, Madre Addolorata, che hai vissuto ai piedi della croce la Passione Redentrice del tuo Figlio Gesù per la nostra salvezza e richiami anche noi oggi attorno all’Eucarestia, fonte e culmine della nostra vita in Cristo. Fa che portiamo all’altare del Signore il fervore della preghiera e i sacrifici della nostra vita per la conversione dei peccatori e il trionfo del tuo Cuore Immacolato.

Ave Maria.. Nostra Signora di Fatima prega per noi

Quinto giorno Novena

O Vergine di Fatima, ti affidiamo con fiducia le nostre necessità, perché Tu le soccorra, i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri mali, perché Tu li guarisca, i nostri corpi, perché Tu li renda puri, i nostri cuori perché siano colmi di amore e di contrizione, e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino.

Ave Maria.. Nostra Signora di Fatima prega per noi

Sesto giorno Novena

O Regina della Pace e Madre nostra amatissima, quando sull’Europa si addensavano le tenebre dell’immane sciagura della guerra mondiale, volgesti il tuo sguardo misericordioso ai pastorelli di Fatima, indicando loro la via della salvezza: la santa recita del Rosario e la pratica della penitenza. Regina del Rosario, ottienici dal Signore che, per i meriti della fede viva e delle cristiane virtù, rifioriscano tra noi la pace serena e la prosperità, a gloria del tuo Cuore Immacolato e del tuo divin Figlio, Gesù Cristo.

Ave Maria.. Nostra Signora di Fatima prega per noi

Settimo giorno Novena

O Vergine di Fatima hai esortato i pastorelli a pregare per il papa, e hai infuso nelle loro semplici anime una grande venerazione e amore per il Vicario di tuo Figlio e suo rappresentante sulla terra. Infondi anche nelle nostre anime lo spirito di venerazione e di docilità di fronte all’autorità del Pontefice Romano, la completa adesione a lui e ai suoi insegnamenti, insieme con un grande amore e rispetto per tutti i ministri della Santa Chiesa, attraverso i quali riceviamo i sacramenti e partecipiamo alla vita di grazia.

Ave Maria.. Nostra Signora di Fatima prega per noi

Ottavo giorno Novena

O Vergine di Fatima, nella seconda apparizione assicuraste la salvezza eterna ai vostri piccoli confidenti e tranquillizzaste Lucia con la solenne promessa che non l’avreste mai abbandonata durante il suo pellegrinaggio terreno, poiché il vostro Cuore Immacolato sarebbe stato il suo rifugio e la via che l’avrebbe condotta a Dio e mostraste loro quel Cuore circondato di spine. O Madre buona, concedete anche a noi, vostri amati figli, la medesima assicurazione, affinché, rifugiandoci quaggiù nel vostro Cuore Immacolato, possiamo consolarlo con il nostro amore e la nostra futura fedeltà, togliendo le acute spine che vi abbiamo procurato con le nostre numerose mancanze.

Ave Maria.. Nostra Signora di Fatima prega per noi!

Nono Giorno Novena

O Vergine di Fatima, che ti sei manifestata come la Madonna del Rosario e ci inviti nella recita del Rosario a contemplare i misteri del Figlio tuo con i tuoi stessi occhi e a pregarlo con il tuo Cuore, rendici perseveranti nella preghiera, docili alla volontà del Padre fedeli alla Chiesa e al Papa, per dare a tutti testimonianza gioiosa dell'amore di Dio e della tua presenza materna accanto a noi, o clemente o pia, o dolce Vergine Maria.

Salve, Regina, madre di misericordia,

vita, dolcezza e speranza nostra, salve.

A te ricorriamo, esuli figli di Eva;

a te sospiriamo, gementi e

piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra,

rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.

E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,

il frutto benedetto del tuo Seno.

O clemente, o pia,

o dolce Vergine Maria!

Flores de Mayo: La Festa dei Fiori nelle Filippine

Flores de Mayo, che significa "Fiori di Maggio" in spagnolo, è una delle più colorate e sentite tradizioni religiose e culturali delle Filippine. Celebrata durante tutto il mese di maggio, questa festa è un tributo alla Vergine Maria, madre di Gesù, ed è profondamente radicata nella fede cattolica dei filippini. La manifestazione culmina con la Santacruzan, una sontuosa processione che rievoca la leggendaria ricerca della Vera Croce da parte di Sant’Elena.

Origini e significato

La tradizione di Flores de Mayo fu introdotta dai missionari spagnoli nel XIX secolo come parte degli sforzi di evangelizzazione. Maggio, considerato il mese della Madonna, divenne il momento ideale per celebrare la sua figura attraverso offerte floreali e preghiere. Nei villaggi e nelle città, i fedeli si radunano ogni giorno nelle chiese o nelle cappelle per offrire fiori a un altare decorato della Vergine Maria, recitando il rosario e cantando inni mariani.

Santacruzan: la processione regale

Il culmine delle celebrazioni di Flores de Mayo è la Santacruzan, una processione religiosa e culturale che si tiene l'ultimo giorno del mese. Questa sfilata rievoca il viaggio di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, che secondo la tradizione cristiana scoprì la vera croce di Cristo a Gerusalemme.

Durante la Santacruzan, giovani donne (le reyna, o regine) sfilano sotto archi decorati di fiori, vestite con abiti tradizionali o da sera, ciascuna rappresentando un personaggio biblico o simbolico, come Reyna Elena (Regina Elena), Reyna Fe (Fede), Reyna Esperanza (Speranza) e Reyna Caridad (Carità). Il corteo è accompagnato da bande musicali, luci, e comunità festanti.

Tradizione, fede e identità culturale

Flores de Mayo non è soltanto un rito religioso, ma anche un momento di rafforzamento dell’identità culturale filippina. Per molti, è l’occasione per esprimere la propria fede, ma anche per valorizzare la bellezza, l’arte, l’unità comunitaria e la tradizione. Le comunità si preparano con largo anticipo, curando ogni dettaglio, dagli abiti alla decorazione delle strade, e coinvolgendo giovani e adulti in un evento che unisce le generazioni.

Flores de Mayo è uno splendido esempio di come fede, cultura e tradizione possano fondersi armoniosamente. Con la sua ricca simbologia, le sue processioni scenografiche e la profonda devozione popolare, questa celebrazione continua a fiorire ogni maggio nelle Filippine, testimoniando il vibrante spirito religioso e culturale del popolo filippino.

Ore 9.40 Davanti al piazzale del Santuario, inizio della processione con la statua di N.S. di Fatima con la recita del santo Rosario. 
A seguire l'omaggio floreale a N.S. di Fatima e atto di Affidamento dei bambini

Ore 10.30 Santa Messa solenne - Preghiamo per l'anima benedetta di Papa Francesco, affidando allo Spirito Santo il Conclave, affinche ci doni un Pastore secondo il Volere di Dio
Al termine della Celebrazione il suggestivo lancio dei palloncini davanti al Santuario
Agape fraterna

Giubileo dei Giovani Filippini

 

27 Aprile 2025

Maggio al Santuario

Maggio: Mese dedicato alla Vergine Maria

Il mese di maggio, tempo di fioritura e rinnovamento, è tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra. In questo periodo così ricco di significato spirituale, i fedeli sono invitati a rivolgere a Maria un omaggio particolare di preghiera, di affetto filiale e di devozione sincera.

La tradizione del "Mese Mariano" nasce dall’intuizione che maggio, mese di bellezza naturale, fosse il momento ideale per celebrare Colei che è il fiore più bello della creazione. Durante tutto il mese, la Chiesa ci incoraggia a moltiplicare i gesti di amore verso la Madonna: attraverso la recita del Santo Rosario, la partecipazione alle celebrazioni liturgiche, le offerte floreali e piccoli atti di carità vissuti nel suo nome.

Un invito al Santuario

In questo spirito, invitiamo tutti i fedeli a vivere il mese di maggio presso il nostro Santuario, luogo privilegiato di incontro con Maria. Qui, alla scuola di Maria, possiamo riscoprire la bellezza della fede semplice e autentica, imparare a dire il nostro "sì" a Dio come Lei e a trovare conforto e speranza nel suo abbraccio materno.

Ogni giorno sarà possibile partecipare: alla recita comunitaria del Santo Rosario, alla Santa Messa con speciale intenzione mariana, alle processioni di ogni tredici del mese in ricordo delle apparzioni avvenute a Fatima. Ai momenti di adorazione, alle offerte floreali in onore della Madonna,e a momenti di preghiera personale nel silenzio del Santuario.

In modo particolare, vi invitiamo a unirvi a noi nelle celebrazioni solenni delle principali feste mariane di maggio, 8 Maggio supplica alla Madonna di Pompei, il 13 Maggio giorno della prima Apparizione a Fatima, il 24 Maggio Maria Ausiliatrice, il 31 Maggio Visitazione della Beata Vergine Maria. Vivendo insieme un tempo di grazia e di profonda comunione.

Affidiamoci a Maria
In questo mese, lasciamoci guidare dalla Vergine Santa verso Gesù. Lei, che è la "piena di grazia", ci accompagna nel cammino della fede, ci sostiene nelle difficoltà e ci indica sempre la via della vera gioia.

Accogliamo l'invito di Maria a rivolgerci a Lei con cuore fiducioso. Venite al Santuario: insieme eleveremo il nostro canto, il nostro amore e le nostre preghiere a Colei che non si stanca mai di intercedere per noi.

"Totus Tuus, Maria!"

 

1 Maggio San Giuseppe lavoratore

Sante Messe ore 9.00 - 10.30 12.00 -18.00 - Rosario 17,30
Dopo la Messa delle ore 10,30 Omaggio floreale a san Giuseppe

2 Maggio - Primo Venerdi del Mese

Ore 10,30 / 11.30
Adorazione Eucaristica

3 Maggio - Primo Sabato del Mese

Adorazione Eucaristica
10,30/16,30

Dal 4 al 12 Maggio 
Novena alla Madonna di Fatima

4 Maggio - Prima Domenica del Mese

Ore 16,00 Adorazione Eucaristica
Ore 16,45 Processione Mariana
Flores de Mayo Comunità Filippina
Ore 9.40 Rosario con la partecipazione delle cinque comunità di Roma
Ore 10.30 Santa Messa
Giubileo dei giovani Filippini

8 Maggio

Ore 11,30 Santo Rosario
Ore 12,00 Supplica alla Madonna di Pompei

11 Maggio

Ore 18,30  - Catechesi Mariana - Padre Mauro  Oliva omv
"Riflessioni Lanteriane sulla Vita terrena di Maria"

12 Maggio

Omaggio Floreale a Padre Pio Bruno Lanteri dopo la S. Messa delle ore 18,00

13 Maggio Nostra Signora di Fatima

Sante Messe Ore 9,00 -10,30 -12,00 - 18,00

Ore 21,00 Processione mariana con i flambeaux nel ricordo della prima Apparizione a Fatima segue Santa Messa, presieduta da S.E.mons. Mauro Parmeggiani

25 Maggio

Incontro con le Famiglie 10,30/14,30
 “ Paradiso andata e ritorno”  - Ricordando nostro figlio: una testimonianza di amore eterno

 31 Maggio

Ore 16,00 Rassegna Canti Mariani

 

 

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