Segreteria del Santuario

Segreteria del Santuario

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

“La via del Signore si dirige al cuore quando si ascolta umilmente la predicazione della verità; la via del Signore si dirige al cuore, quando la vita si uniforma ai comandi di Dio. Per questo sta scritto: <<Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà, e verremo a lui e dimoreremo in lui>> (Gv 14,23). S. Gregorio Magno

Nel suo letto di dolore Giacinta Marto la pastorella di Fatima affermò: “Se gli uomini sapessero ciò che è l’Eternità, farebbero di tutto per cambiar vita”.

Durante la malattia dei due veggenti, Francesco e Giacinta, Lucia la più grande dei pastorelli, faceva loro visita di frequente. Allora conversavano a lungo sugli avvenimenti di cui erano stati protagonisti. Trascriviamo alcune osservazioni di Giacinta: “Ormai mi manca poco per andare in cielo. Tu resti qui per dire che Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Quando sarà il momento di dirlo, non nasconderti, dì a tutti che Dio ci concede le grazie attraverso il Cuore Immacolato di Maria, di chiederle a lei, che il Cuore di Gesù vuole che, al suo fianco, si veneri il Cuore Immacolato di Maria. Chiedano la pace al Cuore Immacolato di Maria che Dio ha affidato a lei.
Se potessi mettere nel cuore di tutti la luce che ho qui dentro nel petto a bruciarmi e a farmi amare tanto il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria!” (cfr. Memórias, III, p. 234; G. De Marchi, p. 287; W.T. Walsh, p. 261).

Non dunque la pace che offre il mondo, la vita comoda, ma la pace di Cristo, frutto della croce e della lotta interiore. Chi si fida di Gesù pone la sua fiducia in Dio stesso.

Signore ti preghiamo per tutti quei popoli lacerati dalla guerra. Perché gli uomini illuminati dallo Spirito si sentano figli dell’unico Padre, fratelli in Gesù e trovino presto le strade della pace. Amen

Venerdi 13 Maggio Festa della Madonna di Fatima
- Ore 8,30 Santa Messa e accensione della lampada per la pace
- Segue recita del rosario per la pace
- Ore 10,00 Celebrazione Eucaristica
- Segue recita del Rosario per la pace
- Ore 12,00 Celebrazione Eucaristica
- Ore 17,00 Resita del rosario per la pace
- Ore 18,00 Celebrazione Eucaristica
- Ore 21,00  Processione mariana con i flambeaux e recita del rosario per la pace
- Segue Celebrazione Eucaristica

Sabato 14 Maggio
- Ore 8,30  Santa Messa e accensione della lampada per la pace
- Ore 10,00 Celebrazione Eucaristica
- Segue Adorazione Eucaristica per la pace 
Adorazione continua sino alle 16,30
- Ore 17,30 Recita del rosario per la pace
- Ore 18,00 Celebrazione Eucaristica

Domenica 15 Maggio 
Ad ogni celebrazione Eucaristica preghiera di supplica per la pace e accensione della Lampada della pace
 
Nel pm giornata  del malato UNITALSI Diocesana.
- Ore 15,00 Recita del Rosario
- Ore 15,45 Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. mons. Mauro Parmeggiani
Segue processione Eucaristica come a Lourdes

"Mai come oggi, il mondo ha bisogno del vostro Rosario. Ricordate che sulla terra vi sono coscienze prive della luce della fede, peccatori da convertire, atei da strappare a Satana, infelici da soccorrere, giovani disoccupati, famiglie nel bivio morale, anime da strappare all’inferno.E’ stata tante volte la recita di un solo Rosario a piacare lo sdegno della Divina Giustizia ottenendo sul mondo la misericordia divina e a salvare tante anime.Solo così affretterete l’ora del trionfo del Cuore immacolato della Madonna sul mondo."   Sr Lucia di Fatima

 

 

Dal 4 al 12 Maggio inizio della novena a N.S. di Fatima

- Ore 17,30 recita del rosario 
- Ore 18,00 Santa Messa e novena

La pace, gran dono di Dio, di cui, al dire di Agostino, nessuna tra le mortali cose è più gradita, nessuna è più desiderabile e migliore; la pace per più di quattro anni sì vivamente implorata dai voti dei buoni, dalle preghiere dei fedeli e dalle lagrime delle madri, finalmente ha cominciato a risplendere sui popoli, ... papa Benedetto XV

- Ore 16,00 Sala Cuore Immacolato

L’amore di un uomo e di una donna incarna “l’immagine della tenerezza di Dio” e questi sono “una risorsa essenziale per la Chiesa, anche per tutto il mondo”. Papa Francesco

Sono venuta a chiedervi che veniate qui, sei mesi di seguito. Poi vi dirò chi sono e che cosa voglio”. Fatima 1917

Dopo due anni di chiusura e di limitazioni causate dalla pandemia, al Santuario riprende la tradizionale processione mariana.

 Ogni prima domenica del mese orario pomeridiano si sottolinea l’aspetto della preghiera e della riparazione con l’adorazione Eucaristica, la processione riparatrice, durante la quale si recita il Santo Rosario meditato. A partire proprio dalla sera del 13 maggio (e proseguendo il 13 di ogni mese, fino ad ottobre) inizia la processione serale con i flambeaux. A tali processioni fa sempre seguito la celebrazione Eucaristica, durante la quale, nell’omelia, si cerca di mettere in risalto l’aspetto peculiare della specifica apparizione che si commemora.

Promuovendo  una spiritualità autenticamente mariana, in particolare attraverso rosari e processioni si vive una spiritualità nel segno della misericordia che, assieme alla preghiera e alla penitenza, può cambiare la storia dell’umanità, la nostra storia per quanto triste essa sia.

Il Messaggio di Fatima oggi è di grande attualità. Esso è un segno della Misericordia di Dio per gli uomini del nostro tempo, è parola profetica per il nostro mondo dilaniato da tante calamità naturali, dalle malattia e dalla guerra. È un intervento divino nella storia umana, realizzato mediante il Volto materno di Maria. Da Fatima si irradia la luce della grazia divina, la luce della speranza, che offre una risposta certa agli interrogativi dell’umanità, al bisogno di trovare il senso e il significato della vita quotidiana, delle sue fatiche e dei suoi dolori.

Richiamandoci fortemente alla conversione, la Vergine ci ricorda che la storia può essere affrontata grazie alla preghiera, alla penitenza e all’offerta della propria sofferenza. Ci indica, così, la via della santità e la nostra vocazione all’amore, esortandoci alla solidarietà con tutti i fratelli e sorelle.

Mentre si domandavano che senso avesse  tutto questo, ecco due uomini presentarsi
a loro in abito sfolgorante. Le donne,impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché
cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto».

Cercatelo tra i vivi.. Le parole degli uomini in abito sfolgorante sono per noi: dove pensiamo di trovare il Signore? Perché lo cerchiamo “tra i morti”, nei rivoli di insensatezza della nostra vita? Non è lì! Egli è il Risorto: facciamo memoria delle sue parole, che sono vive nel nostro cuore.  Egli ci precede sempre “in Galilea”, là dove lo abbiamo incontrato, nella “mattina” della nostra vita, lo abbiamo sentito chiamare proprio noi e abbiamo lasciato tutto per seguirlo, intraprendendo la strada di bellezza che ci ha indicato. Poi è arrivata la fatica del giorno, forse la tempesta, certo la notte. Ma Lui è lo stesso ieri, oggi, sempre. E la sua Pasqua rinnova il mattino senza fine. Egli è vivo, ci restituisce l’entusiasmo della prima ora, ci attende ancora lì, ci chiama di nuovo con lo stesso amore. Tocca a noi oggi ripetere il nostro sì, rinnovato, a Colui che vince la morte, la mia, la tua.  (Laura Paladino)
Buona Pasqua!

“Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra”. 

DOMENICA DELLE PALME – 10 APRILE

-ORE 10,00 BENEDIZIONE DEGLI ULIVI PROCESSIONE DALLA CRIPTA  AL SANTUARIO.

-ORE 10,30 SANTA MESSA

GIOVEDI SANTO  - 14 APRILE

-ORE 10,00 SANTA MESSA DEL CRISMA PRESIEDUTO DAL VESCOVO S.E.MONS. MAURO PARMEGGIANI

-ORE 18,00 SANTA MESSA IN COENA DOMINI

ADORAZIONE ALL’ ALTARE DELLA REPOSIZIONE SINO ALLE ORE 24,00.

-ORE 21,00 ADORAZIONE GUIDATA

VENERDI SANTO – 15 APRILE

 

-ORE 8,30 RECITA DELL’UFFICIO E DELLE LODI

-ORE 17,00 CELEBRAZIONE DELLA PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

-ORE 19,00 VIA CRUCIS

SABATO SANTO  - 16 APRILE

-ORE 8,30 RECITA DELL’UFFICIO E DELLE LODI

-ORE 17,00 L’ ORA DELLA MADRE

-ORE  22,00 SOLENNE VEGLIA PASQUALE

DOMENICA DI RESUREZZIONE 17 APRILE

SANTE MESSE ORE 9,00 – 10,30 – 12,00 -  17,30 – 19,00

LUNEDI DELL’ANGELO 18 APRILE

SANTE MESSE ORE 9,00 – 10,30 -12,00 – 17,30

01 Aprile 2022

Il Verbo

IL VERBO

Piccola luce nel nulla, 
passi indecisi,
mani nel vuoto,
era la vita mia, 
ora il cuor mio ti ama,
Padre mio,
sono felice ad averti,
sono felice ad amarti,
in te vivo, perdono ho trovato, 
sono forte e in me nulla temo, 
cammino nel buio, 
nel deserto della notte e del ghiaccio, 
pensando a te, sono fiero perché ti amo, 
non solo in me vive un angelo,
sole, acqua, monti, vita, 
tutto è mio, 
grazie della vita che mi hai donato. 
 
ANTONIO CIANCI
Casa circondariale di Opera Milano 

Sappiate, figliuoli, e credete a me, che lo so: non vi è mezzo più potente ad ottenere le grazie da Dio che la Madonna Santissima. S. Filippo Neri

Ore 17,00 Celebrazione Eucaristica presieeduta da S.E. Mons. Mauro Parmeggiani seguirà il Santo Rosario meditato con testi biblici e tratti dalla apparizioni della Vergine a Fatima, quindi, alle 18,30, il Vescovo, in comunione con il Papa e tutti i Vescovi del mondo, pronuncerà il Solenne Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria ai piedi dell’Immagine della Madonna.

Il Papa scrive che si tratta di “un gesto della Chiesa universale che in questo momento drammatico porta a Dio attraverso la madre sua e nostra il grido di dolore di quanti soffrono e implorano la fine della violenza e affida l'avvenire all'umanità alla regina della pace la invito dunque a unirsi in tale atto convocando i sacerdoti religiosi al popolo di Dio”. 

ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, noi, in quest’ora di tribolazione, ricorriamo a te. Tu sei Madre, ci ami e ci conosci: niente ti è nascosto di quanto abbiamo a cuore. Madre di misericordia, tante volte abbiamo sperimentato la tua provvidente tenerezza, la tua presenza che riporta la pace, perché tu sempre ci guidi a Gesù, Principe della pace.

Ma noi abbiamo smarrito la via della pace. Abbiamo dimenticato la lezione delle tragedie del secolo scorso, il sacrificio di milioni di caduti nelle guerre mondiali. Abbiamo disatteso gli impegni presi come Comunità delle Nazioni e stiamo tradendo i sogni di pace dei popoli e le speranze dei giovani. Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo. Abbiamo preferito ignorare Dio, convivere con le nostre falsità, alimentare l’aggressività, sopprimere vite e accumulare armi, dimenticandoci che siamo custodi del nostro prossimo e della stessa casa comune. Abbiamo dilaniato con la guerra il giardino della Terra, abbiamo ferito con il peccato il cuore del Padre nostro, che ci vuole fratelli e sorelle. Siamo diventati indifferenti a tutti e a tutto, fuorché a noi stessi. E con vergogna diciamo: perdonaci, Signore!

Nella miseria del peccato, nelle nostre fatiche e fragilità, nel mistero d’iniquità del male e della guerra, tu, Madre santa, ci ricordi che Dio non ci abbandona, ma continua a guardarci con amore, desideroso di perdonarci e rialzarci. È Lui che ci ha donato te e ha posto nel tuo Cuore immacolato un rifugio per la Chiesa e per l’umanità. Per bontà divina sei con noi e anche nei tornanti più angusti della storia ci conduci con tenerezza. 

Ricorriamo dunque a te, bussiamo alla porta del tuo Cuore noi, i tuoi cari figli che in ogni tempo non ti stanchi di visitare e invitare alla conversione. In quest’ora buia vieni a soccorrerci e consolarci. Ripeti a ciascuno di noi: “Non sono forse qui io, che sono tua Madre?” Tu sai come sciogliere i grovigli del nostro cuore e i nodi del nostro tempo. Riponiamo la nostra fiducia in te. Siamo certi che tu, specialmente nel momento della prova, non disprezzi le nostre suppliche e vieni in nostro aiuto.

Così hai fatto a Cana di Galilea, quando hai affrettato l’ora dell’intervento di Gesù e hai introdotto il suo primo segno nel mondo. Quando la festa si era tramutata in tristezza gli hai detto: «Non hanno vino» (Gv 2,3). Ripetilo ancora a Dio, o Madre, perché oggi abbiamo esaurito il vino della speranza, si è dileguata la gioia, si è annacquata la fraternità. Abbiamo smarrito l’umanità, abbiamo sciupato la pace. Siamo diventati capaci di ogni violenza e distruzione. Abbiamo urgente bisogno del tuo intervento materno.

Accogli dunque, o Madre, questa nostra supplica. 

Tu, stella del mare, non lasciarci naufragare nella tempesta della guerra. 

Tu, arca della nuova alleanza, ispira progetti e vie di riconciliazione.

Tu, “terra del Cielo”, riporta la concordia di Dio nel mondo.

Estingui l’odio, placa la vendetta, insegnaci il perdono. 

Liberaci dalla guerra, preserva il mondo dalla minaccia nucleare. 

Regina del Rosario, ridesta in noi il bisogno di pregare e di amare. 

Regina della famiglia umana, mostra ai popoli la via della fraternità.

Regina della pace, ottieni al mondo la pace.

Il tuo pianto, o Madre, smuova i nostri cuori induriti. Le lacrime che per noi hai versato facciano rifiorire questa valle che il nostro odio ha prosciugato. E mentre il rumore delle armi non tace, la tua preghiera ci disponga alla pace. Le tue mani materne accarezzino quanti soffrono e fuggono sotto il peso delle bombe. Il tuo abbraccio materno consoli quanti sono costretti a lasciare le loro case e il loro Paese. Il tuo Cuore addolorato ci muova a compassione e ci sospinga ad aprire le porte e a prenderci cura dell’umanità ferita e scartata.

Santa Madre di Dio, mentre stavi sotto la croce, Gesù, vedendo il discepolo accanto a te, ti ha detto: «Ecco tuo figlio» (Gv 19,26): così ti ha affidato ciascuno di noi. Poi al discepolo, a ognuno di noi, ha detto: «Ecco tua madre» (v. 27). Madre, desideriamo adesso accoglierti nella nostra vita e nella nostra storia. In quest’ora l’umanità, sfinita e stravolta, sta sotto la croce con te. E ha bisogno di affidarsi a te, di consacrarsi a Cristo attraverso di te. Il popolo ucraino e il popolo russo, che ti venerano con amore, ricorrono a te, mentre il tuo Cuore palpita per loro e per tutti i popoli falcidiati dalla guerra, dalla fame, dall’ingiustizia e dalla miseria.

Noi, dunque, Madre di Dio e nostra, solennemente affidiamo e consacriamo al tuo Cuore immacolato noi stessi, la Chiesa e l’umanità intera, in modo speciale la Russia e l’Ucraina. Accogli questo nostro atto che compiamo con fiducia e amore, fa’ che cessi la guerra, provvedi al mondo la pace. Il sì scaturito dal tuo Cuore aprì le porte della storia al Principe della pace; confidiamo che ancora, per mezzo del tuo Cuore, la pace verrà. A te dunque consacriamo l’avvenire dell’intera famiglia umana, le necessità e le attese dei popoli, le angosce e le speranze del mondo.

Attraverso di te si riversi sulla Terra la divina Misericordia e il dolce battito della pace torni a scandire le nostre giornate. Donna del sì, su cui è disceso lo Spirito Santo, riporta tra noi l’armonia di Dio. Disseta l’aridità del nostro cuore, tu che “sei di speranza fontana vivace”. Hai tessuto l’umanità a Gesù, fa’ di noi degli artigiani di comunione. Hai camminato sulle nostre strade, guidaci sui sentieri della pace. Amen.

 

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