Segreteria del Santuario

Segreteria del Santuario

20140524 122419Parrocchia S.Giustino - Roma ritiro dei ragazzi

 

PREGHIERA DEL DETENUTO

 

Gesù, io sono un carcerato.

Avrei più tempo dei Certosini per pregarti, ma forse tu solo sai quanto sia difficile pregare per un carcerato.

La ribellione esplode ogni momento, dal più profondo di noi stessi.

E' difficile pregare e credere quando ci si sente abbandonati dall'umanità.

Anche per te fu difficile pregare sulla croce e gridasti la tua angustia , la tua delusione la tua amarezza : " Perchè mi hai abbandonato?"

Un perchè che sulle tue labbra era diverso, perchè tu eri l'innocente.

Noi, innocenti non lo siamo, come d'altronde non lo è nessun uomo sulla terra.

Anche tu fosti un carcerato, un torturato, un imputato e un condannato.

Tu , il cui scandalo per i virtuosi di professione fu di canonizzare , senza miracoli e senza processi , un ladro condannato a morte.

A te Signore, vittima viva di tutte le ingiustizie commesse dalla giustizia umana, rivolgiamo il nostro grido.

Accettalo come preghiera.

Tu perdoni e dimentichi, anzi scusi.

Noi però non vogliamo l'elemosina della pietà.

Vogliamo che si creda in noi, nella nostra rigenerazione.

Signore, io non voglio perdere la mia dignità umana per il fatto che sono in galera.

Non voglio rinunciare ad essere, voglio credere che almeno tu , il più giusto ed innocente dei condannati della storia, sarai capace di capire le mie lacrime, la mia rabbia.

Tu sei l'unico filo di speranza vera.

Gesù , dammi la fede della vera libertà che è dentro di noi e che nessuno può strapparci.

 

Antonio Cianci

Opera - Milano

17 Maggio 2014

Gioia

GIOIA

 

E' un canto che sgorga

da un sasso riscaldato

da un raggio di luce

da un filo di speranza.

Ma ecco...

la speranza si trasforma

si trasforma in certezza.

E' il canto di un sasso

diventa il canto di un cuore

di un cuore pieno

di amore infinito

06 Aprile 2014

ritiro del 23 marzo

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I bambini della parrocchia santa sinforosa di Tivoli terme, accompagnati dal parroco don Paolo Lombardi e dai loro catechisti, al ritiro della prima confessione presso il santuario n s di Fatima a san Vittorino. Accolti dalle suore, hanno trascorso la giornata alla scoperta e all approfondimento dei 3 pastorelli di Fatima. Senza tralasciare momenti di gioco e la recita del rosario ai piedi di Maria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torano

 

PELLEGRINAGGIO DA TORANO NUOVO (TE)
 

Partiamo da Torano Nuovo alle 7...con la gioia nel cuore!....Nonostante
la pioggia che ci accompagnerà tutto il giorno.....le ore trascorse con
Voi sono state davvero meravigliose.
E' inutile...noi toranesi mai dimenticheremo il profumo di grazia ...che
P. Vincenzo ha lasciato alla nostra comunità nei 9 mesi trascorsi a
Torano Nuovo ormai più di 8 anni fa!
E' ancora molto forte in tanti di noi la voglia di condividere la
preghiera con Padre Vincenzo...con lui ed attraverso di lui...il Signore
riusciamo a sentirlo più vicino...
Un abbraccio affettuoso da tutta la Comunità di Torano Nuovo.....con
gratitudine.....
Dino Pepe
 

Oggi, 10 Febbraio 2014, ricorre il 36° anniversario dell’Istituto delle Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima, giunte in questo Santuario nel 1978 ed accolte dai Padri Oblati di Maria Vergine per condividere il Carisma Lanteriano.

Ci ritroviamo nella cappella dei pastorelli di Fatima “ Giacinta e Francesco” per partecipare ai Vespri e poi alla Santa Messa solenne celebrata dal rettore generale: Padre Sergio, accompagnato da: Padre James, Padre Carlo, Padre Armando, Padre Emanuel, Padre Victor e da noi laici amici e collaboratori della associazione Lanteri Humanitas.

Canti e preghiere insieme lodando e ringraziando il Signore per tutte le grazie ed i benefici ricevuti.

36 anni vissuti intensamente nell’offerta di tutta la loro vita per il bene dei fratelli sull’esempio della Vergine Maria.

Cosa possiamo augurare alle nostre care Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima? Ancora un cammino lunghissimo sempre più radioso e illuminato dallo Spirito Santo…

C’è tanto da fare! Tanti ostacoli da superare… Ma in voi tutte c’è una straordinaria forza e coraggio che viene da Gesù e Maria… Preghiera profonda, ascolto amoroso e intenso che sa costruire nel sorriso, un mondo nuovo.

E allora coraggio, care sorelle e amiche di sempre, noi tutti siamo con voi, sicuri che la vostra splendida missione porterà sempre più frutti succulenti e maturi…

Grazie di esistere! Vi vogliamo un gran bene. Questa sera, noi laici ci sentiamo particolarmente felici di scoprire una forte unità e collaborazione condivisa fra i Padri Oblati di Maria Vergine e le Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima, in un progetto intenso di amicizia e spiritualità!

Preghiera, solidarietà, condivisione e realizzazione di programmi missionari vissuti con fedeltà e gioia nella pienezza della carità… La Lanteri Humanitas diventa sempre più casa per tutti coloro che desiderano gratuitamente offrire con amore, i propri doni spirituali e materiali.

Accoglienza sincera e costruttiva… Abbiamo pian piano, costruito amicizia nello spirito del nostro amato Padre Pio Bruno Lanteri e speriamo di continuare ad essere portatori di pace, prendendoci cura degli ultimi, dei poveri, dei bambini abbandonati e contagiando altri nella nostra solidarietà…

La realizzazione del mercatino per la raccolta di fondi da destinare ai più urgenti progetti missionari in terre di povertà assoluta, sta andando bene, grazie all’aiuto e alla disponibilità che ognuno di noi offre.

Con tanto, tanto amore…

Enzo e Marisa Veraldi

Reliquie dei Pastorelli presso il nostro Santuario

 

 

 

Febbraio: mese dedicato ai Pastorelli

 

Nel mese di Febbraio ricorrono due date importanti: il 13 febbraio è la morte di Suor Lucia e il giorno 20 la Festa dei piccoli Giacinta e Francesco Marto.

Ciascuno dei pastorelli di Fatima possiede la sua fisionomia spirituale.

Giacinta è l’apostola dei peccatori; Francesco il consolatore di Gesù e Lucia la privilegiata del Cuore di Maria. Scrive quest’ultima, riferendosi ai primi due: - “Mentre Giacinta sembrava presa unicamente dal pensiero di convertire i peccatori e liberare le anime dall’inferno, sembrava che lui pensasse soltanto a consolare il Signore e la Madonna, che gli erano parsi tristi”.

Le parole pronunciate dall’Angelo nella sua terza apparizione “Consolate il vostro Dio”, impressionarono il pastorello e segnarono per sempre la sua vita. Ascoltiamo ciò che egli disse a Lucia: - Mi piace di più consolare il Signore. Non hai notato come la Madonna, anche nell’ultimo mese (Ottobre), diventò così triste quando disse di non offendere più il Signore Dio, che è già tanto offeso? Io vorrei consolare il Signore e poi convertire i peccatori, affinché non l’offendessero più”.

E Giacinta gli domandava: - Non senti compassione per i peccatori? – Si, ma sento ancor più compassione di Nostro Signore. Vorrei prima consolare Lui.

Nelle prime due apparizioni la Madonna fece riflettere nel petto dei pastorelli una luce molto intensa, per la quale essi si vedevano in Dio. Francesco successivamente commentava: “Noi stavamo ardendo in quella luce che è Dio e non ci bruciavamo… Ma che pena che Lui sia così triste! Se io Lo potessi consolare!”. Per alleviare Nostro Signore aggiungeva il sacrificio alla preghiera. Durante la malattia Lucia gli chiese: - “Francesco soffri molto? – Abbastanza, ma soffro per consolare Nostro Signore!”.

La sera prima di morire confida a Lucia: “Senti, sto molto male. Ormai mi manca poco per andare in Cielo”. (testo trascritto da P. Leite in Fatima, Luz e Paz)

 

 

 

 

 

01 Febbraio 2014

Le nostre forze

LE NOSTRE FORZE

 

Io, essere infinitamente piccolo,

briciole dell'ignoto.

Tu, un qualcosa d'enorme per me,

ma nello stesso tempo anche tu

una finissima scheggia di un granello di sabbia in un deserto.

Noi tanto insignificanti, tanto deboli

di fronte a quest'universo,

senza un limite concreto, anche lontani

ma nello stesso tempo uniti col pensiero

e con il cuore, formiamo una forza tale

che nemmeno mille universi interi potranno soffocare

 

Antonio Cianci

Opera (MI)

08 Gennaio 2014

IL COLLOQUIO

IL COLLOQUIO

 

Vedo gli occhi lucidi, le labbra sorridenti.

Fingono felicità mentre dentro sono quel dolore che solo gli occhi tradiscono.

Ho un forte nodo alla gola, stringo forte le mani di mia figlia e di mia madre e ci guardiamo in viso così' intensamente da sentirci una sola persona.

Mia figlia si siede sulle mie ginocchia abbracciata e attaccata al collo.

Mia madre mi guarda intensamente e mi accarezza.

Vedo le lacrime scendere dai suoi occhi , lacrime di una sofferenza indicibile.

Sono trascorse tre ore, viene la guardia e grida: " E' finito!".

Dalla porta a vetri li guardo uscire, salgo in cella con gli occhi pieni di lacrime, so che forse li vedrò il mese di Giugno o luglio o Agosto e so che vedrò sul viso di mia madre i segni della vecchiaia e le sue mani sempre più fragili , quasi a spezzarsi....

 

Antonio Cianci

Carcere di Opera (MI)

08 Gennaio 2014

Maria Pilar Savioli

Maria Pilar Savioli

Mentre la nebbia

scende il cielo si

rallegra, e mentre si 

rallegra il sole si

addormenta... Gli

alberi sono nudi e le campane suonano in 

un gesto di pace e di tristezza...il cuore di

un bambino diventa freddo, come una

giornata nebbiosa.

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