Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date

«Strada facendo, predicate, dicendo che il Regno dei Cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».


Le parole del Vangelo ci ricordano che l'opera del cristiano non può essere ridotta a una semplice assistenza sociale. Certamente occorre soccorrere chi è nel bisogno, sfamare chi ha fame, vestire chi è povero e tendere la mano a chi soffre. Ma il discepolo di Cristo è chiamato a offrire anche qualcosa di più grande: il Pane della Vita eterna.
Insieme al pane del sostentamento materiale, il cristiano deve annunciare che il Regno dei Cieli è vicino, che Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita. Senza questo annuncio, si rischia di alleviare una sofferenza temporanea senza indicare la sorgente della vera speranza.
Gesù ebbe compassione delle folle, perché erano stanche e oppresse, come pecore senza pastore. E come non pensare ai nostri giorni? Quante persone sono smarrite, deluse, ferite nell'anima. Quanti falsi pastori, quanti mercenari e quanti lupi si presentano con parole rassicuranti, ma cercano in realtà il proprio interesse più che il bene delle persone.
Le grandi opere di carità che hanno attraversato i secoli non sono nate da semplici progetti umani. Sono uscite dal cuore dei santi che per primi hanno attinto al Cuore di Cristo. Prima della mensa per il povero, dell'ospedale per il malato o dell'accoglienza per l'abbandonato, vi era un'anima inginocchiata davanti a Dio. I santi hanno compreso che la vera carità nasce dall'incontro con Gesù e conduce sempre a Gesù.
Il Vangelo ci invita allora a un serio esame di coscienza: ho davvero a cuore il povero, l'immigrato, l'indigente, la persona sola e abbandonata? Oppure dietro i miei gesti si nasconde la ricerca di approvazione, prestigio o vantaggio personale?
Amare veramente il prossimo significa desiderarne il bene integrale. Significa preoccuparsi non solo delle sue necessità materiali, ma anche della sua anima. La più grande carità è accompagnare una persona verso Cristo, perché la salvezza eterna è il bene più prezioso che possa ricevere.
Oggi il Signore continua a ripetere a ciascuno di noi:
«Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò ristoro».
Solo in Cristo il cuore trova pace. Solo in Lui l'uomo scopre il senso della propria vita. Solo in Lui ogni autentica opera di carità trova la sua pienezza.


Preghiera
Signore Gesù, donaci un cuore simile al Tuo. Liberaci dall'egoismo e dall'interesse personale. Insegnaci ad amare i poveri, i sofferenti e gli emarginati con carità sincera, senza dimenticare mai di annunciare la Tua verità e il Tuo amore. Fa' che le nostre opere conducano le anime a Te, perché Tu sei la Via, la Verità e la Vita. Amen.

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