Segreteria del Santuario

Segreteria del Santuario

Dal Vangelo secondo Luca 9,51-62

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio. Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

Illuminati dal Cielo di Fatima

 ..Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?
_ Sì, vogliamo.  (Fatima 13 Maggio 1917)

 ..Alla fine dell’ottobre 1918, Francesco e Giacinta si ammalarono, quasi nello stesso tempo. Andando a fare loro visita, Lucia trovò Giacinta al sommo della gioia. Ella gliene spiegò la ragione: “La Madonna ci è venuta a trovare, e ha detto che molto presto viene a prendere Francesco per portarlo in cielo. E a me ha chiesto se volevo convertire ancora altri peccatori. Le ho detto di sì. Mi ha detto che sarei andata in un ospedale, e che là avrei sofferto molto. Di soffrire per la conversione dei peccatori, in riparazione dei peccati contro il Cuore Immacolato di Maria e per amore di Gesù. Ho chiesto se tu saresti venuta con me. Mi ha detto di no. Questo è quello che mi spiace di più. Mi ha detto che mi ci porterà mia madre e che poi resterò là da sola!” (cfr. Memórias, I, p. 70; G. De Marchi, p. 268; W.T. Walsh, p. 243; L.G.da Fonseca, p. 169).

«Mi appare sempre più chiaramente come lo scopo di tutte le apparizioni sia stato quello di far crescere sempre più nella fede, nella speranza e nella carità». Le tre virtù teologali che hanno condotto Giacinta a essere strumento di salvezza per innumerevoli anime, facendola risplendere nella gloria di Dio. (Sr Lucia di Fatima)

..Miei fratelli e sorelle, bisogna che diventiate con me testimoni della risurrezione di Gesù. In effetti, se non sarete voi i suoi testimoni nel vostro ambiente, chi lo sarà al vostro posto?” (62). “Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini e lo stesso fa qui, in Fatima, quando la Madonna domanda: “Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?” (Memorie di Suor Lucia, I, 162)” (63) . Il sì dei veggenti sarà la prima pietra per la costruzione del regno del Cuore Immacolato di Maria solo se sapremo accompagnarlo con il nostro sì, giorno per giorno.   (Benedetto XV Fatima 2010)

 Ore 9,00 - Conferenza - In presenza Sala Cuore Immacolato - con distenziamento sociale muniti di mascherina FFp2- Via Skype

Segue Adorazione Eucaristica
-Ore 10,30 Santa Messa 
-Ore 12,00 Condivisione

Per iscriversi: inviare una e-mail alla casella di posta elettronica del ritiro Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure tramite WhatsApp, comunicarlo nella chat del gruppo ritiropertutti oppure telefonare al numero 06-2266016 negli orari LUN. – DOM. 09.30 – 12.00 e 16.30-18.30.

20 Giugno 2022

Corpus Domini

                               

Corpo e Sangue di Cristo
+ Dal Vangelo secondo Luca 9,11b-17

12 Giugno 2022

Santissima Trinità

Dal Vangelo secondo Giovanni 16,12-15

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà”.

Illuminati dal Cielo di Fatima..

Terza apparizione dell’Angelo - autunno del 1916

«[…] tenendo in mano un calice e su di esso un’Ostia, dalla quale cadevano nel calice alcune gocce di sangue. Lasciando il calice e l’Ostia sospesi in aria, si prostrò per terra e ripeté per tre volte l’orazione:

- Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, Vi chiedo la conversione dei poveri peccatori.

Dopo, alzatosi, prese di nuovo in mano il calice e l’Ostia e diede a me l’Ostia, quel che c’era nel calice lo diede da bere a Giacinta e a Francesco, dicendo allo stesso tempo:

- Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio.

Di nuovo si prostrò per terra e ripeté con noi, ancora tre volte, la stessa orazione: - Santissima Trinità... ecc» Memorie di Suor Lucia, p. 167 (IV Memoria).

..Contempliamo la Santissima Trinità così come ce l’ha fatta conoscere Gesù. Egli ci ha rivelato che Dio è amore “non nell’unità di una sola persona, ma nella Trinità di una sola sostanza” (Prefazio): è Creatore e Padre misericordioso; è Figlio Unigenito, eterna Sapienza incarnata, morto e risorto per noi; è finalmente Spirito Santo che tutto muove, cosmo e storia, verso la piena ricapitolazione finale. Tre Persone che sono un solo Dio perché il Padre è amore, il Figlio è amore, lo Spirito è amore. Dio è tutto e solo amore, amore purissimo, infinito ed eterno. Non vive in una splendida solitudine, ma è piuttosto fonte inesauribile di vita che incessantemente si dona e si comunica. Lo possiamo in qualche misura intuire osservando sia il macro-universo: la nostra terra, i pianeti, le stelle, le galassie; sia il micro-universo: le cellule, gli atomi, le particelle elementari. In tutto ciò che esiste è in un certo senso impresso il “nome” della Santissima Trinità, perché tutto l’essere, fino alle ultime particelle, è essere in relazione, e così traspare il Dio-relazione, traspare ultimamente l’Amore creatore. Tutto proviene dall’amore, tende all’amore, e si muove spinto dall’amore, naturalmente con gradi diversi di consapevolezza e di libertà. “O Signore, Signore nostro, / quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!” (Sal 8,2) – esclama il salmista. Parlando del “nome” la Bibbia indica Dio stesso, la sua identità più vera; identità che risplende su tutto il creato, dove ogni essere, per il fatto stesso di esserci e per il “tessuto” di cui è fatto, fa riferimento ad un Principio trascendente, alla Vita eterna ed infinita che si dona, in una parola: all’Amore. “In lui – disse san Paolo nell’Areòpago di Atene – viviamo, ci muoviamo ed esistiamo” (At 17,28). La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinità è questa: solo l’amore ci rende felici, perché viviamo in relazione per amare e viviamo per essere amati. Usando un’analogia suggerita dalla biologia, diremmo che l’essere umano porta nel proprio “genoma” la traccia profonda della Trinità, di Dio-Amore. La Vergine Maria, nella sua docile umiltà, si è fatta ancella dell’Amore divino: ha accolto la volontà del Padre e ha concepito il Figlio per opera dello Spirito Santo. In Lei l’Onnipotente si è costruito un tempio degno di Lui, e ne ha fatto il modello e l’immagine della Chiesa, mistero e casa di comunione per tutti gli uomini. Ci aiuti Maria, specchio della Trinità Santissima, a crescere nella fede nel mistero trinitario.   Benedetto XVI

Data: 13 giugno 1917

Persone presenti: da 50 a 60 

«-  Cosa vuole da me? – domandai.
- Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che recitiate il rosario tutti i giorni, e che impariate a leggere. Poi vi dirò quel che voglio.
Domandai la guarigione di un malato.
- Se si converte, guarirà entro l’anno.
- Vorrei chiederLe di portarci in Cielo.
- Sì; Giacinta e Francesco, li porto fra poco, ma tu resti qui ancora per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farMi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. [A chi l’accetta, Io prometterò la salvezza e queste anime saranno amate da Dio, come fiori collocati da Me per ornare il Suo Trono].
- Resterò qui da sola? – domandai addolorata.
- No, figlia. E tu ne soffri molto? Non ti scoraggiare. Io non ti lascerò mai. Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio.
Fu nel pronunciare queste ultime parole, che aprì le mani e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di quella luce immensa, nella quale ci vedevamo come immersi in Dio. Giacinta e Francesco sembravano stare in quella parte di luce che si alzava verso il Cielo, io in quella che si diffondeva sulla terra. Davanti alla palma della mano destra della Madonna, c’era un cuore coronato di spine che vi sembravano confitte. Capimmo che era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell’umanità, che voleva riparazione.»

Memorie di Suor Lucia, pp. 171-172 (IV Memoria); la sezione entro le parentesi quadre include l’aggiunta indicata da suor Lucia nella sua lettera da Tuy del 17 dicembre 1927: cfr. Memorie di Suor Lucia, p. 171, nota 15.

Ore 21,00 Ricordo - lettura della seconda apparizione segue processione mariana con i flambeaux - Santa Messa

Carissimi fratelli e sorelle,

come da programma diocesano, dopo due anni nei quali non è stato possibile celebrare insieme la Veglia Diocesana di Pentecoste, ho ora la gioia di invitarvi a partecipare alla Veglia Diocesana di Pentecoste che celebreremo insieme sabato 4 giugno 2022, alle ore 21,00, presso il Santuario di N.S.di Fatima in San Vittorino Romano (Via Ponte Terra, 8 – San Vittorino Romano – RM).

La Veglia di Pentecoste, che quest’anno non prevederà la celebrazione dell’Eucaristia, costituisce un momento di forte unità ecclesiale. In quel giorno, infatti, e nel giorno successivo, sia a Tivoli che a Palestrina celebreremo e pregheremo anche per la Chiesa Diocesana affinchè tutti, sotto la guida dello Spirito Santo, diveniamo uno, crescendo nella comunione per la missione che il Risorto, donando il suo Spirito, ha affidato a noi, Sua Chiesa.

In questo anno, al termine della prima tappa di ascolto previsto dal Cammino Sinodale delle Chiese che sono in Italia ed in vista della celebrazione del Sinodo dei Vescovi 2023 sul tema: “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” in nostro convenire alla Veglia assumerà un valore ancor più grande. Abbiamo infatti bisogno dello Spirito Santo per divenire quella Chiesa sinodale che tutti desideriamo essere così come è emerso anche dalla “Sintesi diocesana dell’ascolto di più gruppi, parrocchie e persone” contributi giunti da più parti ai Referenti diocesani del cammino sinodale e che anche noi, come le altre Diocesi d’Italia, abbiamo inviato alla Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana e che sarà consegnata a tutti coloro che parteciperanno alla Veglia.

Alla Veglia, alla quale tutti i sacerdoti e fedeli sono calorosamente invitati, i presbiteri e diaconi indosseranno la propria alba con la stola rossa prendendo posto fin dall’inizio della celebrazione nei luoghi che verranno loro assegnati.

Per permettere a tutti di partecipare dispongo che dalle ore 19,00 di sabato 4 giugno 2022 siano sospese tutte le celebrazioni in Diocesi e che non si celebrino altre Veglie o momenti di preghiera nelle chiese della Diocesi di Tivoli e di Palestrina in quella serata.

La celebrazione terminerà entro le 22,30 affinchè tutti possano comodamente rientrare nelle loro abitazioni in un orario consono per celebrare, nel giorno successivo, la Solennità di Pentecoste – Festa della Chiesa Diocesana.

Durante la medesima celebrazione di sabato 4 giugno annuncerò le scelte che la prossima Assemblea Generale dei Vescovi Italiani indicherà per il cammino del prossimo anno pastorale 2022-23 e che anche noi seguiremo adattandolo, logicamente, alla nostra realtà affinchè diveniamo sempre più Chiesa comunione dove ciascuno, vivendo il proprio battesimo in maniera piena e consapevole, si faccia discepolo-missionario di Gesù nel nostro mondo che ci chiede di essere ascoltato e accompagnato nel riscoprire e vivere la gioia del Vangelo.

Certo che farete di tutto per essere presenti con le vostre comunità, vi attendo numerosi e per tutti invoco di cuore la benedizione del Signore

+ Mauro Parmeggiani
Vescovo di Tivoli e di Palestrina

https://diocesitivoliepalestrina.it/veglia-diocesana-di-pentecoste-4-giugno-2022/

 

 

Noi così fragili così imperfetti siamo sale della terra e luce del mondo?

La famiglia aperta “all’amore di Dio” è sale della terra, luce del mondo, lievito per la società”. Ne è convinto il Papa. “Dall’esempio e dalla testimonianza della Santa Famiglia, ogni famiglia può trarre indicazioni preziose per lo stile e le scelte di vita, e può attingere forza e saggezza per il cammino di ogni giorno. La Madonna e san Giuseppe insegnano ad accogliere i figli come dono di Dio, a generarli e educarli cooperando in modo meraviglioso all’opera del Creatore e donando al mondo, in ogni bambino, un nuovo sorriso”. È nella famiglia unita “che i figli portano a maturazione la loro esistenza, vivendo l’esperienza significativa ed efficace dell’amore gratuito, della tenerezza, del rispetto reciproco, della mutua comprensione, del perdono e della gioia”. Papa Francesco

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

“La via del Signore si dirige al cuore quando si ascolta umilmente la predicazione della verità; la via del Signore si dirige al cuore, quando la vita si uniforma ai comandi di Dio. Per questo sta scritto: <<Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà, e verremo a lui e dimoreremo in lui>> (Gv 14,23). S. Gregorio Magno

Nel suo letto di dolore Giacinta Marto la pastorella di Fatima affermò: “Se gli uomini sapessero ciò che è l’Eternità, farebbero di tutto per cambiar vita”.

Durante la malattia dei due veggenti, Francesco e Giacinta, Lucia la più grande dei pastorelli, faceva loro visita di frequente. Allora conversavano a lungo sugli avvenimenti di cui erano stati protagonisti. Trascriviamo alcune osservazioni di Giacinta: “Ormai mi manca poco per andare in cielo. Tu resti qui per dire che Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Quando sarà il momento di dirlo, non nasconderti, dì a tutti che Dio ci concede le grazie attraverso il Cuore Immacolato di Maria, di chiederle a lei, che il Cuore di Gesù vuole che, al suo fianco, si veneri il Cuore Immacolato di Maria. Chiedano la pace al Cuore Immacolato di Maria che Dio ha affidato a lei.
Se potessi mettere nel cuore di tutti la luce che ho qui dentro nel petto a bruciarmi e a farmi amare tanto il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria!” (cfr. Memórias, III, p. 234; G. De Marchi, p. 287; W.T. Walsh, p. 261).

Non dunque la pace che offre il mondo, la vita comoda, ma la pace di Cristo, frutto della croce e della lotta interiore. Chi si fida di Gesù pone la sua fiducia in Dio stesso.

Signore ti preghiamo per tutti quei popoli lacerati dalla guerra. Perché gli uomini illuminati dallo Spirito si sentano figli dell’unico Padre, fratelli in Gesù e trovino presto le strade della pace. Amen

Venerdi 13 Maggio Festa della Madonna di Fatima
- Ore 8,30 Santa Messa e accensione della lampada per la pace
- Segue recita del rosario per la pace
- Ore 10,00 Celebrazione Eucaristica
- Segue recita del Rosario per la pace
- Ore 12,00 Celebrazione Eucaristica
- Ore 17,00 Resita del rosario per la pace
- Ore 18,00 Celebrazione Eucaristica
- Ore 21,00  Processione mariana con i flambeaux e recita del rosario per la pace
- Segue Celebrazione Eucaristica

Sabato 14 Maggio
- Ore 8,30  Santa Messa e accensione della lampada per la pace
- Ore 10,00 Celebrazione Eucaristica
- Segue Adorazione Eucaristica per la pace 
Adorazione continua sino alle 16,30
- Ore 17,30 Recita del rosario per la pace
- Ore 18,00 Celebrazione Eucaristica

Domenica 15 Maggio 
Ad ogni celebrazione Eucaristica preghiera di supplica per la pace e accensione della Lampada della pace
 
Nel pm giornata  del malato UNITALSI Diocesana.
- Ore 15,00 Recita del Rosario
- Ore 15,45 Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. mons. Mauro Parmeggiani
Segue processione Eucaristica come a Lourdes

"Mai come oggi, il mondo ha bisogno del vostro Rosario. Ricordate che sulla terra vi sono coscienze prive della luce della fede, peccatori da convertire, atei da strappare a Satana, infelici da soccorrere, giovani disoccupati, famiglie nel bivio morale, anime da strappare all’inferno.E’ stata tante volte la recita di un solo Rosario a piacare lo sdegno della Divina Giustizia ottenendo sul mondo la misericordia divina e a salvare tante anime.Solo così affretterete l’ora del trionfo del Cuore immacolato della Madonna sul mondo."   Sr Lucia di Fatima

 

 

Dal 4 al 12 Maggio inizio della novena a N.S. di Fatima

- Ore 17,30 recita del rosario 
- Ore 18,00 Santa Messa e novena

La pace, gran dono di Dio, di cui, al dire di Agostino, nessuna tra le mortali cose è più gradita, nessuna è più desiderabile e migliore; la pace per più di quattro anni sì vivamente implorata dai voti dei buoni, dalle preghiere dei fedeli e dalle lagrime delle madri, finalmente ha cominciato a risplendere sui popoli, ... papa Benedetto XV

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