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13 Settembre nel ricordo della quinta Apparizione a Fatima
Ore 21,00 Narrazione dell'Apprizione segue Processione mariana con i flambeaux e Santa Messa.
Preghiamo per la pace!
Luogo: Cova da Iria
Data: 13 settembre 1917
Persone presenti: tra 20000 e 30000
«- Continuate a recitare il rosario alla Madonna del Rosario, tutti i giorni, [che Lei attenuerà la guerra] per ottenere la fine della guerra, [che la guerra sta per terminare]. In ottobre verrà anche il Signore, la Madonna Addolorata, la Madonna del Carmine, S. Giuseppe col Bambino Gesù, per benedire il Mondo. Dio è contento dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda. Portatela soltanto di giorno.
- Mi hanno pregato di chiederLe molte cose: la guarigione di alcuni malati, d’un sordomuto.
- Sì, qualcuno lo guarirò. Altri, no, [perché Nostro Signore non crede in loro]. In ottobre farò il miracolo, affinché tutti credano.
[- Il popolo desiderava molto aver qui una cappellina.
- [Con] metà del denaro raccolto fino ad oggi facciano due portantine per donarle alla Signora del Rosario; l’altra metà sia per la cappellina.
Le offrii due lettere e un contenitore di vetro con acqua di colonia.
- Mi hanno dato questo, se Lei lo vuole.
- Questo non serve là in Cielo.]»
Memorie di Suor Lucia, p 176 (IV Memoria); le sezioni entro le parentesi quadre fanno parte dell’interrogatorio del parroco, del 15 settembre 1917, in Documentação Crítica de Fátima, pp. 21-22
“Colei che porta la Luce: nascita della Vergine Maria”
La Natività della Beata Vergine Maria si celebra l'8 settembre ed è una delle feste mariane più antiche della Chiesa. Insieme al Natale di Cristo e alla nascita di San Giovanni Battista, è una delle tre nascite che la liturgia cristiana onora in modo solenne.
Origine della festa
Le prime testimonianze provengono da Gerusalemme, dove già nel VI secolo sorgeva una basilica presso la piscina probatica, sul luogo venerato come casa dei santi Gioacchino e Anna. Lì si ricordava la nascita di Maria, evento che segnava l'inizio della realizzazione del piano divino di salvezza. Da Gerusalemme la festa passò presto a Costantinopoli e, tra il VII e l'VIII secolo, raggiunse Roma e l'Occidente.
La nascita di Maria è vista come l'alba della Redenzione. Ella è la "porta del cielo", preparata da Dio fin dal grembo di sua madre per essere la Madre del Salvatore. La liturgia la descrive come "radice santa", "fiore che germoglia da Jesse", immagine che richiama le antiche profezie messianiche.
Dimensione liturgica
Celebrando la nascita di Maria, la Chiesa invita i fedeli alla gioia e alla speranza: l'aurora della salvezza è sorta, il cuore del mondo si prepara ad accogliere il Salvatore. L'8 settembre diventa così una festa che unisce cielo e terra, promessa e compimento.
La Chiesa esulta: è nata Maria,la piccola Bambina scelta da Dio per essere Madre del suo Figlio.
La sua nascita porta luce in un mondo che attendeva la salvezza.
Nasce da genitori anziani, segno che nulla è impossibile a Dio.
Nasce povera, nascosta, in una casa semplice,
ma agli occhi del Padre è già regina, perché da lei verrà il Re dei re.
Ogni nascita è promessa di futuro.
La nascita di Maria è promessa di eternità: attraverso di lei,
Dio entrerà nella storia per trasformarla dall'interno.
Guardando la culla della Vergine, impariamo che la vera grandezza comincia nella piccolezza,
che la luce più pura sorge nel silenzio, che la speranza non delude mai.
Maria Bambina, gioia del cielo e della terra,
tu che sei aurora di salvezza, illumina il nostro cammino nelle notti della vita.
Donaci la tua purezza e la tua fiducia,
perché anche noi possiamo accogliere Cristo e portarlo al mondo con amore. Amen.