Sabato, 12 Marzo 2016 12:02

Il Santuario

Mi accoglie nel silenzio la grande croce austera

ed è quasi un invito che porta alla preghiera.

Dalle vetrate azzurre scende una fioca luce

verso l’altare bianco, qualcuno mi conduce.

Quanto tempo è trascorso, quasi senza ragione,

dentro di me regnava sola la confusione.

Ho gli occhi un po’ appannati di lacrime sincere,

mi trovo in mezzo a tante persone e storie vere.

Gli sposi vanno avanti tenendosi per mano,

50 anni insieme in un percorso strano,

tortuoso, lastricato di gioia e di dolore,

in fondo è il solo viottolo che porta a te Signore.

“Enzo, Marisa, Auguri” noi ripetiamo in coro

auguri e tanto affetto per queste nozze d’oro.

Dio è il solo giudice che segna ogni destino,

nelle sue mani scorre difficile il cammino.

La messa sta finendo e quasi mi dispiace

vorrei restare ancora in mezzo a questa pace.

Avrei voluto anch’io prendere l’Ostia Santa

ma l’incertezza è enorme e la paura tanta.

“Adesso andate in pace, rendiamo grazie a Dio”

mi chiedo se lui sa quello che provo io.

Nella mente risuona: “LA PACE SIA CON VOI”

è bello poter credere ciò che vorremmo noi

la pace è una parola che lascia un duro segno

vibra su ogni popolo come se fosse un pegno,

un desiderio enorme che oggi non si sente

perché scordiamo il pianto di tanta, tanta gente.

 

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