Cristo è risorto in questo mondo lacerato dall’odio e dalla guerra.
È risorto proprio qui, nella nostra storia ferita, tra le lacrime degli uomini e le paure dei popoli. La sua risurrezione non avviene lontano dal dolore del mondo, ma dentro di esso, come una luce che nessuna oscurità può spegnere.
Cristo è risorto anche nella notte che talvolta abita il nostro cuore: quando cediamo all’odio, al rancore, alla gelosia, alla sete di vendetta. In quei momenti il cuore sembra chiudersi e diventare duro, incapace di amare. Eppure proprio lì il Signore bussa con delicatezza.
Gesù è risorto nonostante molte porte del cuore siano chiuse. Non si stanca di cercarci, non si stanca di amarci. La sua risurrezione è un invito a riaprire il cuore, a lasciare entrare la pace, a ricominciare.
La Pasqua ci ricorda che il male non ha l’ultima parola.
Dove sembra vincere la morte, Dio fa germogliare la vita.
Dove cresce l’odio, Dio semina il perdono.
Dove regna la notte, Dio accende una luce.
Accogliamo il Risorto nel nostro cuore.
Lasciamo che la sua pace trasformi le nostre ferite e renda la nostra vita un segno di speranza per il mondo.