Quando parlava il silenzio: Padre Pio e la forza di una fede vissuta.

Si racconta spesso che Padre Pio non facesse lunghe omelie, eppure la gente accorreva a migliaia per assistere alla sua Messa. Alcuni testimoni dicevano che bastava vederlo sull’altare per sentirsi richiamati a Dio. Non erano le parole a colpire per prime, ma la sua presenza. Una presenza che parlava di preghiera, di sacrificio, di mistero. Oggi viviamo in un tempo in cui le parole abbondano. Parole spiegate, analizzate, attualizzate. Parole che cercano di avvicinare, di rendere accessibile, di dialogare con il mondo. Eppure, nonostante questo grande impegno comunicativo, molte chiese si svuotano e tanti cuori restano lontani.

Non è una critica, ma una domanda che nasce dal confronto con i santi: che cosa cercava davvero la gente quando andava da Padre Pio?

Forse non cercava un discorso brillante, né una riflessione colta. Cercava Dio. E in lui percepiva qualcosa che oggi rischiamo di dimenticare: il senso del sacro, il peso dell’eternità, la realtà viva della grazia. Padre Pio celebrava la Messa come chi sta davvero sul Calvario. I suoi silenzi non erano vuoti: erano pieni di adorazione. La sua predicazione, quando c’era, era semplice, diretta, a volte perfino ruvida. Ma nasceva da una vita consumata nella preghiera e nella sofferenza offerta. Le sue parole avevano radici profonde, perché prima di parlare a Dio degli uomini, parlava a Dio per gli uomini.

Oggi il rischio non è che si parli troppo. Il rischio è che si parli senza quel fuoco interiore che rende le parole trasparenti a Dio. Non è la lunghezza di un’omelia che converte, ma l’unione con Cristo di chi la pronuncia. Un sacerdote santo può dire poche frasi e aprire il cielo. Un discorso perfetto, senza vita interiore, può lasciare il cuore intatto. Il confronto con Padre Pio non dovrebbe portarci alla nostalgia, ma alla conversione. Non si tratta di tornare indietro nel tempo, ma di tornare in profondità. La Chiesa non ha bisogno prima di tutto di strategie, ma di uomini e donne che credono davvero, che pregano davvero, che vivono davvero ciò che annunciano. Forse le chiese non torneranno a riempirsi per un miglior linguaggio, ma per una rinnovata santità. La gente continua ad avere sete di Dio, anche quando non sa dirlo. E quando incontra qualcuno che lo porta nel cuore, lo riconosce. Padre Pio non attirava per ciò che diceva, ma per Chi viveva in lui.

La grande sfida oggi  non è tanto “tornare ai tempi di Padre Pio”, ma ricercare quella presenza viva di Cristo nelle nostre comunità — tramite la preghiera personale, la coerenza di vita, e la fedeltà ai sacramenti. Riscoprire la sacralità della vita e della vocazione aiuta a non scendere a compromessi: compromessi che, poco alla volta, ci fanno scivolare nel vortice dell’apparire, mettendo al centro il proprio ego., dimenticando che la pienezza della vita sta nelle parole di Giovanni: «Lui deve crescere e io diminuire». Riscoprire la santità del sacerdozio e di ogni vocazione ci conduce a riscoprire ciò che siamo veramente e ci aiuta a vivere in pienezza ciò che siamo chiamati a essere:  “Siate santi, perché io, il Signore Dio vostro, sono santo” (Lv 19, 2)

“Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa”. Queste parole, tratte dalla Prima Lettera di Pietro, esprimono la verità dell’identità e della vocazione dei credenti. È un’immagine luminosa alla quale  desidero ispirarmi per questa mia Lettera pastorale. Una immagine che richiama l’alta dignità derivante dal Battesimo che siamo chiamati a riscoprire, custodire, alimentare. Essa rivela la trasformazione che avviene nella vita di chi crede in Gesù Cristo, passando da una condizione di lontananza ad una di vicinanza a Dio. Con il Battesimo, infatti, siamo stati innestati in Cristo e per mezzo dello Spirito vive in noi la vita di Dio. Esserne consapevoli fonda l’impegno della vita cristiana, (Lettera Pastorale S.E.mons. Mauro Parmeggiani)

Ed è questa la domanda che rimane anche per noi oggi: le nostre parole parlano di Dio, o lasciano intravedere che Dio abita davvero in noi?

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