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Madre Santa

Alle porte di quell'unico Santuario le mani giunte in preghiera, in mezzo a bagliori spettrali riconosco il tuo dolcissimo volto che vuole scorgere ancora il seme immortale della pace ...   A piedi scalzi e nudi tu percorri le immense distese di sabbia lavate da infinite lacrime di dolore   Il tuo cuore incandescente più veloce del vento dopo il fuoco della...

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Memoria

  La memoria del cuore conserva veri tesori... Il tesoro di persone indimenticabili... Fortunato chi porta in sé simili ricordi... La memoria di chi, quando lo hai incontrato, ha saputo con il bene cambiare la tua vita... E' un ricordo che rimane nel profondo e ti fa credere nella vita   Bondi Pio Casa circondariale di Piacenza

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Cristo è risorto!

Riconciliamoci nella gioia, la Pasqua irrompi in noi come vento di primavera che sconfigge la tristezza del peccato... Accogliamo il sorriso del Risorto e lasciamoci illuminare dalla bellezza del Suo Amore Il nostro cuore si riempirà di felicità!   BONDI PIO Casa Circond. di Piacenza

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Lodare

  Lodare è uno dei moti più profondi del cuore... Lodare è imparare che  gli altri sono una ricchezza da valorizzare.. Lodare è accorgersi della bellezza, della bontà dell'orazione... Impara a lodare con il cuore di bambino che nella sua semplicità trova come ringraziare Dio.. Contempla e stai in silenzio Avrai momenti di felicità incomparabile...   Bondi Pio Casa circondariale di Piacenza

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Giornata dedicata alle Famiglie

Giornata dedicata alle Famiglie

 La Madonna Pellegrina in Santuario  

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Piccola Fatima

San Vittorino … Piccola Fatima   Può sembrare presuntuoso paragonare il Santuario di San Vittorino a quello di Fatima, e alle celebrazioni di quel luogo nel centenario delle Apparizioni della Vergine a Lucia, Francesco e Giacinta. In realtà l’atmosfera che s’è respirata nei giorni della permanenza della “Madonna Pellegrina”, da domenica 07...

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13 Maggio 2017

La luce ed il tepore di un raro mattino, trasparente come l’azzurro del cielo, carico di nuvole bianche, mi avvolgono insieme al canto:... “Alleluia, o mio Signore, alleluia o Dio del Cielo…” E’ un momento puro, e tutto concorre ad un sentimento di gioia. Fuori sul piazzale sto attendendo la fine della...

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Madonna Pellegrina

Madonna Pellegrina

          L' arrivo                    

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Campane....voce di Dio..

Una campana, un suono, una voce,. che giunge dalle cose, dai fratelli, dai poveri e dai piccoli. dai malati, dagli affamati di speranza, da chi cerca Dio, cerca pace... Ma se siamo preoccupati di tante cose, come udire quel suono, quella voce... Ascolto attento : conforto, dialogo umile, preghiera silenziosa.. E' Dio che ci chiama... E' la sua voce, attraverso...

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Pellegrinaggio a Fatima.

Quando i primi bagliori dell’alba cominciano a ricevere il testimone dal buio della notte, che quasi sembra non opporre resistenza all’incedere di un nuovo giorno, ecco che l’aria si permea di un tangibile effluvio di felicità e di trepidazione.

Lo si percepisce dai sussurri, dalle parole appena accennate, dai visi non ancora completamente affrancati dal sonno. E quello che al momento della partenza poteva essere considerato solo un gruppo di persone, ognuna delle quali figlia della propria individualità, della propria terra, della propria storia, di lì a qualche ora sarebbe diventato sintesi tangibile di un desiderio comune: “respirare” Maria nella Sua dimora di Fatima.

 

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Un ultimo saluto alla Madonna delle Candele, lo sguardo rivolto verso la Croce del Santuario di San Vittorino e poi animi in fervore e cuori che battono più forte perchè consapevoli di aver risposto “Eccomi” alla chiamata della Mamma Celeste.

Dal 9 al 14 ottobre 2014: nessuno potrà mai dimenticare quei giorni, anche chi a Fatima era già stato. Sebbene là giunti nel tardo pomeriggio e stanchi del viaggio, molti dei diciassette pellegrini non esitano un solo istante, dopo aver guardato da lontano il campanile della Basilica stagliarsi illuminato, a raggiungere l’area sacra e a cominciare ad affidare a Maria le proprie e le altrui necessità.

“Entrare nel pellegrinaggio con la giusta predisposizione per comprendere ciò che la Madonna rivela ad ognuno”. Nel corso della sua prima omelia portoghese, Padre Vincenzo Voccia fornisce da subito questa sapiente chiave di lettura per calarsi nel clima spirituale ideale.

Così tutti si sentono un po’ come i tre pastorelli, in vibrante attesa di un evento, di un messaggio, di una speranza. Per i pellegrini la sensazione che si diffonde, fino a radicarsi sempre di più, è quella che il mondo di provenienza, ma allo stesso tempo di quotidiano approdo, rappresenti un passato ed un futuro che inevitabilmente la “Padrona di Casa” di Fatima farà rivedere e riconsiderare con occhi diversi, senza dubbio migliori.

È al tempo stesso incredibile e coinvolgente sentir chiamare la Madonna come Nostra Signora. Un appellativo che sa di tutto, tranne che di autorità. Rappresenta, invece, l’espressione più autentica di libertà, di uguaglianza, di adesione al progetto che Dio ha riservato a ciascun figlio.

Giungere alla Cappella delle Apparizioni ed ammirare la Vergine nella sua disarmante semplicità, con quella espressione del viso che già da sola vuol dire ricevere una grazia, fa mitigare quel senso di umano timore e chiedere ad ogni pellegrino: cosa ho fatto per meritare un dono così grande?

Proprio Maria, nostra Maestra e Madre, ci dà la risposta. Anzi, è proprio Lei la risposta, con la Sua vita completamente votata agli altri. Come quando, ad esempio, animata dalla Santa fretta, si reca ad assistere Elisabetta, madre del precursore di Suo Figlio. Oppure quando diventa umile stratega, ma artefice di diritto, del primo miracolo di Gesù autorivelatosi alle Nozze di Cana.

Tutti, in forme diverse, ma sempre ispirati da pia devozione, rendono omaggio a Maria. C’è chi, attraverso i misteri del Santo Rosario, ripercorre il cammino di Cristo invocando l’intercessione della Vergine. Chi, invece, anche ben oltre le proprie forze, trascina le ginocchia lungo la traccia di marmo che parte dalla Basilica della Santissima Trinità, attraversa la piazza, passa davanti alla Cappella delle Apparizioni e conclude alle spalle di essa il proprio percorso. E in questo caso riscontri, quasi come un paradosso, la bellezza di una felice e riconoscente sofferenza.

Poi la luce, anzi la Luce. Nostra Signora è la Luce. La salutano simbolicamente in questo modo quelle migliaia e migliaia di fiaccole elevate verso il cielo che, soprattutto durante la notte tra il 12 ed il 13 ottobre, trasformano la piazza in un oceano infiammato di passione ardente verso il Suo Cuore Immacolato. E quanti occhi non riescono a trattenere le lacrime quando la statua della Vergine passa a pochi metri di distanza, oppure è ormai lontana, ma sempre “... bella qual sole e bianca più della luna”.

Soave peso è portarla sulle proprie spalle... Così piange lacrime di gioia anche chi pensava di ritornare a casa senza provare quella anelata emozione. Maria insegna che non bisogna mai cadere nello sconforto, bensì perseverare nel credere, perchè nessuno potrà mai toglierti quello che da sempre ti è stato riservato.

Da irragiungibile Maestra, Nostra Signora ha comunque affidato una missione precisa ai pellegrini di San Vittorino: farsi portavoce del messaggio di Fatima in famiglia, negli ambienti di lavoro, nella vita di tutti i giorni. Un messaggio, che deve costituire viatico di conversione e redenzione per tutti.

Quali gli strumenti? Tanta umiltà, spirito di servizio e amore gratuito.

 

Giovanni Piccirillo

pellegrino a Fatima

 

 

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7 Ottobre 2017

PRIMO SABATO DEL MESE 17,15   S.Rosario meditato in Santuario !8,00    Santa Messa Adorazione Eucaristica da Ottobre a Giugno dalle 10,30 alle 16,30 presso la Cappella dei Santi Francesco e...

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13 Ottobre 2017

Commemorazione delle apparizioni della Vergine a Fatima. Alle ore 21,00 fiaccolata notturna pregando i Misteri del santo Rosario. Segue la S.Messa

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15 Ottobre 2017

TERZA DOMENICA DEL MESE DEDICATA AI MALATI ED ANZIANI   ore 16,30 : Adorazione eucaristica ore 17,15 : Benedizione eucaristica di stile "lourdiano" ore 17,30 : S.Messa

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